lunedì 6 agosto 2018

Nei prossimi anni i pericoli causati dalle ondate di calore aumenteranno


Secondo Legambiente nei prossimi anni i pericoli per le persone legati alle ondate di calore aumenteranno. Servono pertanto nuove politiche e risorse per l’adattamento a un clima che cambia. Peraltro le ondate di calore possono avere effetti nocivi per la salute. E a Roma dal 2000 si sono verificati 7.700 decessi a causa  di questo fenomeno.

Caldo torrido e bollino rosso in molte città italiane. Il clima sta cambiando e aumentano i pericoli per chi vive nei grandi centri urbani. Lo si nota sempre di più anche in estate, con temperature record e frequenti e prolungate ondate di calore, e a farne le spese sono come sempre i cittadini e la loro salute.

Secondo Legambiente le ondate di calore possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35° C e quelle notturne non scendono sotto i 25°C.

Nelle aree urbane il caldo oltretutto aumenta per l’effetto di asfalto, auto e sistemi di condizionamento e può arrivare ad aumentare la temperatura anche di 4-5 gradi.

Se da una parte in questi anni sono cresciuti gli impatti e i morti per il caldo, ma anche per le alluvioni e i fenomeni metereologici estremi, dall’altra parte troppo poco si sta facendo sul fronte delle politiche sull’adattamento al clima.

E’ quanto torna a ribadire Legambiente che è tornata a sottolineare come i grandi centri urbani siano l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è per questo che è fondamentale portare avanti e definire politiche di adattamento al clima.

Legambiente ricorda che tra il 2005 e il 2016, in 23 città italiane, le ondate di calore hanno causato 23.880 morti. Nella sola città di Roma dal 2000 sono circa 7.700 le morti attribuibili alle ondate di calore.

“Se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e prevenire anche le ondate di calore – ha dichiarato Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale di Legambiente - servono nuove politiche per le città, risorse e un coordinamento nazionale per aiutare i Sindaci di fronte a fenomeni di una portata senza precedenti.

Come si sta facendo negli altri Paesi e nelle altre città europee, bisogna accelerare negli interventi che permettono di ridurre l’impatto del calore nei periodi estivi e delle alluvioni negli spazi urbani, oggi estremamente vulnerabili, e dove vive la maggioranza della popolazione.

Al Governo chiediamo di approvare quanto prima il piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere al centro gli interventi che riguardano le città, anche con un regolamento che finalmente fermi l’impermeabilizzazione dei suoli, che è una delle cause del calore nei periodi estivi, e che preveda interventi di recupero dell’acqua, salvaguardia degli spazi verdi, di utilizzo di alberature, acqua e pavimentazioni che riducono l’effetto del caldo nei quartieri e quindi sulle persone”.

Nessun commento:

Posta un commento