lunedì 16 novembre 2020

Ma De Luca, De Magistris e i grillini non li avete eletti voi?




Nella gestione politico-amministrativa della pandemia dovuta alla diffusione del coronavirus, sono state recentemente rivolte diverse critiche ad alcuni rappresentanti delle istituzioni, nazionali e locali. Tra i più criticati sono stati il presidente del Consiglio Conte, il presidente della giunta regionale della Campania De Luca e il sindaco di Napoli De Magistris.

Conte è stato criticato per avere rallentato ed anche ostacolato la tempestiva realizzazione di misure rivolte ad affrontare con decisione la fortissima crescita della diffusione in Italia del coronavirus.

E’ stato rilevato come Conte fosse molto più preoccupato di non ridurre il proprio consenso tra gli elettori piuttosto che della necessità di adottare, da parte del Governo, di interventi adeguati e tempestivi per contrastare efficacemente e rapidamente la cosiddetta seconda ondata del coronavirus.

De Luca è stato accusato di aver compiuto notevoli oscillazioni tra l’essere “falco” e poi “colomba”, sempre attento a non assumersi troppe responsabilità derivanti dall’adozione di misure che non fossero ben accette quanto meno da una parte consistente dei campani, preferendo che fosse il Governo a deciderle per poi essere sempre pronto a criticarlo.

De Magistris, invece, ha criticato, anche giustamente, certi comportamenti di De Luca, ma anche lui si è rivelato indisponibile ad assumersi responsabilità ritenute eccessive, sempre perché avrebbero determinato una riduzione dei propri consensi da parte dei napoletani, come quelle che si sarebbero verificate se avesse deciso di chiudere parti della città di Napoli dove si registravano frequenti e notevoli assembramenti.

E’ certo però che, se nelle elezioni politiche i grillini non fossero diventati la forza politica di maggioranza relativa, Conte non sarebbe diventato mai presidente del Consiglio, peraltro con due governi diversi riguardo alla maggioranza che sosteneva il primo e che sostiene il secondo, il cosiddetto Conte-bis.

E’ altrettanto certo che De Luca sia stato recentemente rieletto presidente della Campania con una percentuale di voti molto elevata, cosa che evidentemente ha favorito la sua volontà di affrontare come ha affrontato i problemi relativi al coronavirus come ha realmente fatto e cioè male, senza alcun timore.

E’ altrettanto certo che De Magistris fu rieletto sindaco anche lui con una percentuale di voti molto alta e ciò, probabilmente, gli ha consentito di assumere delle decisioni più che discutibili ma che a lui sono apparse giuste.

In tutti e tre i casi, insomma, Conte, De Luca e De Magistris, nella loro recente azione, non si sono comportati perseguendo come obiettivo prioritario la tutela della salute dei cittadini da loro amministrati.

E di qui le giuste critiche, provenienti da più parti, anche da quanti li hanno sostenuti e in due casi eletti.

Ma non li dovrebbero criticare chi li ha sostenuti fino a poco fa o chi li ha eletti o ha eletto, nel caso di Conte, un gran numero di parlamentari del movimento 5 stelle.

E queste vicende dimostrano che, spesso, i governanti sono quelli che gli elettori si meritano, nel senso che se i governanti, a livello nazionale e locale, sono inadeguati a svolgere i propri compiti è colpa anche degli elettori.

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