lunedì 23 novembre 2020

I bambini continuano a morire nel Mediterraneo e noi...

 

Pochi giorni fa una mamma minorenne della Guinea ha visto morire il suo bambino di 6 mesi, Joseph, in seguito all’ennesimo naufragio verificatosi nel Mediterraneo, riguardante i migranti che tentano dalla Libia di raggiungere l’Europa.

Per alcuni giorni una certa attenzione da parte dei media italiani. Poi più niente.

E soprattutto nessun cambiamento nella politica seguita dal governo italiano per quanto concerne il salvataggio e l’accoglienza dei migranti che dall’Africa tentano di raggiungere l’Europa via mare.

E nessuna concreta volontà da parte degli altri Paesi dell’Unione europea di intervenire, in aiuto dell’Italia.

Peraltro, alcune navi delle Ong restano ancora bloccate, per motivi diversi, nei porti italiani.

Certo vi sono delle associazioni, poche, che protestano, ma i loro appelli rimangono, purtroppo, inascoltati.

Le dichiarazioni di Save the Children sono più che condivisibili, ma chi le ascolta?

Raffaella Milano, direttrice programmi Italia-Europa di Save the Children, ha infatti dichiarato:

“L’Italia e l’Europa oggi non possono guardare negli occhi la mamma minorenne della Guinea disperata perché ha visto morire il suo bimbo di 6 mesi per l’ennesimo tragico naufragio nel Mediterraneo senza provare profonda vergogna.

Anche in questo caso i fatti dimostrano inequivocabilmente la grave responsabilità dell’assenza di un sistema di ricerca e soccorso internazionale adeguato, quando solo la nave della Ong Open Arms è potuta intervenire per cercare di salvare i naufraghi.

Mamme anche giovanissime e spesso sole, neonati, bimbi piccoli e migliaia di minori non accompagnati continuano a cercare di raggiungere la Libia e poi la salvezza in Europa, dopo aver vissuto condizioni di povertà estrema e violenze di ogni genere, anche a causa dei conflitti, e molti hanno perso e continueranno a perdere la vita nel Mediterraneo se non ci sarà una risposta immediata dell’Italia e dell’Europa.

Dall’inizio dell’anno, sono giunti in Italia più di 3.850 minori non accompagnati, privi di figure adulte di riferimento, il 13% del totale degli arrivi.

E’ indispensabile che l’Italia e l’Europa assumano un impegno immediato per un sistema di ricerca e soccorso in mare e attivino vie di accesso sicure per scongiurare il ripetersi di queste tragedie”. 

Aggiungo, sarebbe indispensabile che l’Italia e l’Europa facessero quanto richiesto da Save the Children.

Cosa deve ancora succedere affinchè l’Italia e l’Europa mutino i loro comportamenti?

Sarebbe comunque utile una maggiore mobilitazione dei singoli cittadini, delle associazioni, su questi temi.

A me sembra però che tale mobilitazione sia del tutto insufficiente.

Quindi la colpa di quanto avviene è principalmente dei governi, ma non solo dei governi.

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