L’Aism (associazione
italiana sclerosi multipla) compie 50 anni e lancia una nuova campagna
d’azione: #SMuoviti. Un anno pieno di appuntamenti importanti per celebrare il
lavoro svolto fino a qui e per lanciare una sfida: dare un futuro alle persone
con sclerosi multipla oltre la malattia. Come? Finanziando la ricerca di
qualità.
Angela Martino, presidente dell’Aism ha, a tale
proposito, ha affermato: “In questi decenni Aism ha sensibilizzato l’opinione
pubblica ed è riuscita a far uscire dall’ombra una malattia che era sconosciuta
ai più. Non solo, oggi le persone con sclerosi multipla sono informate ed esse
stesse fonte di informazione, sanno di poter essere ascoltate dalle istituzioni
ed esigono diritti”.
In effetti l’Aism, fin dalle sue origini, ha
chiesto per i malati di sclerosi multipla maggiori diritti e migliore ricerca.
Aism si è concentrata sulla promozione della
ricerca scientifica d’eccellenza, rigorosa, che cambia concretamente la qualità
di vita della persona.
Un impegno concreto: 20 milioni di euro solo
negli ultimi 3 anni che hanno reso Aism, insieme a Fism, i principali
finanziatori della ricerca sulla sclerosi multipla in Italia.
E Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism
(federazione italiana sclerosi multipla) ha dichiarato: “Abbiamo fatto molto ma
c’è ancora tanto da fare e servono molti più fondi perché la ricerca possa
raggiungere il suo obiettivo: trovare la cura definitiva per la sclerosi
multipla.
Alla nostra fondazione nel 2017 attraverso un
bando, sono arrivate richieste di 208 progetti da finanziare che sono stati
valutati da un comitato scientifico internazionale. Per finanziare tutti quelli
considerati validi, di più alto valore scientifico, parliamo di 100 progetti di
ricerca, sarebbero serviti 12 milioni di euro mentre noi ne abbiamo potuti
mettere a disposizione solo 3 milioni e abbiamo potuto finanziare solo 34
progetti di ricerca”.
Battaglia ha poi aggiunto: “Grazie al 5 per 1000
e al contributo di tanti donatori che seguono le nostre raccolte fondi ad oggi
possiamo mettere a disposizione dei ricercatori, in media ogni anno, solo 6
milioni di euro, 3 milioni per il bando e 3 milioni per i progetti speciali, ma
non basta.
Dobbiamo raddoppiare i fondi per la ricerca per
poter finanziare tutti i progetti che la fondazione considera strategici per
vincere la sclerosi multipla. Dobbiamo essere tutti impegnati ad aumentare i
fondi per la ricerca perché abbiamo progetti e ricercatori italiani eccellenti
che possono cambiare la storia della sclerosi multipla”.
Ecco perché, in occasione della celebrazione dei
50 anni e a pochi giorni dalla pubblicazione del bando 2018 per la
ricerca, Aism ha lanciato una nuova campagna di mobilitazione, #SMuoviti: una
chiamata all’azione che mette di nuovo al centro la persona con sclerosi multipla,
con le sue fragilità e difficoltà motorie, ma anche e soprattutto con la sua
dignità e consapevolezza.
Il movimento - e la paura di perderne la
capacità - è infatti uno dei problemi principali per una persona con sclerosi
multipla ma è anche l’azione che ha permesso in tutti questi anni di
raggiungere risultati importanti e ottenere diritti e farmaci. Ed è anche il
senso dell’attività che tutta la comunità di Aism svolge nei confronti
dell’intera società, per perseguire e raggiungere i propri obiettivi.
“Con SMuoviti chiediamo a tutti di agire
concretamente, insieme alla nostra comunità, per costruire insieme un futuro
migliore per le persone con sclerosi multipla”, ha concluso Angela Martino,
presidente Aism.

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