Joy Iduhon, lavoratrice
al mercato di Sant’Ambrogio a Firenze, nigeriana, è alla ricerca di una casa da
quasi un anno, ma si scontra con la diffidenza dei proprietari. Al telefono,
gli agenti immobiliari le dicono che non ci sono case, ma se chiama l’amica
italiana le case sono disponibili
La storia di Joy è raccontata in un articolo
pubblicato su www.redattoresociale.it.
“Joy potrebbe fornire ai proprietari degli
immobili tutte le garanzie: dichiarazione dei redditi, fidejussione per un
anno, serietà. Tanto più che l’appartamento in affitto sarebbe condiviso con il
cugino e un’amica, entrambi dipendenti d’azienda, regolarmente assunti.
E allora perché è così difficile trovare una
casa in affitto? Il motivo lo spiega lei, senza giri di parole: ‘Sono
nigeriana, sono nera, ecco perché nessuno è disposto ad affittarmi una casa’.
Joy lavora a Firenze ma vive a Pistoia. E’
divorziata dal marito e vive in una stanza con le due figlie. ‘Però vorrei una
casa più grande’.
Cerca casa da quasi un anno, senza successo. La
sua è una storia fatta di diffidenza e pregiudizi, i pregiudizi di alcuni
proprietari italiani nei confronti degli inquilini stranieri. La prima
diffidenza è quella telefonica, quando Joy entra in contatto con le agenzie
immobiliari: ‘Si capisce subito, parlando al telefono, l’atteggiamento
sfiduciato nei miei confronti’.
Joy parla italiano, ma non benissimo. ‘Gli
agenti immobiliari, ascoltando la mia voce, capiscono che sono straniera, e
subito l’atmosfera diventa imbarazzante’. E allora Joy ha provato a cambiare
strategia, facendo chiamare un’amica.
L’amica in questione è la senatrice Alessia
Petraglia (Sinistra Italiana). ‘Quando telefono io alle agenzie, le case in
affitto ci sono, ma quando telefona Joy, le case spariscono - spiega Petraglia
-. Sentono il suo accento nigeriano e inspiegabilmente si impauriscono.
Quando poi riusciamo a fare i sopralluoghi per
vedere le case, gli agenti immobiliari confessano che la proprietà ha
difficoltà ad affittare agli stranieri. E’ davvero surreale, tanto più che Joy,
regolarmente residente in Italia, ha un lavoro e potrebbe fornire ai
proprietari tutte le garanzie’.
Lo ripete anche Joy: ‘Non appena incontro gli
agenti immobiliari per l’appuntamento, mettono spesso le mani avanti. In modo
molto esplicito, almeno una decina di volte, in dieci sopralluoghi diversi, mi
hanno detto che la proprietà preferisce non affittare la propria casa a
stranieri. Dicono che non è una questione di razzismo, ma io ho difficoltà
a crederci’.
Joy in quei casi ha provato a ribattere, a
mostrare la dichiarazione dei redditi e quant’altro. Ma la diffidenza finora ha
prevalso e Joy è stata costretta a rinunciare. ‘Adesso comincio ad essere
stanca’. E così continua a vivere in una piccola stanza insieme alle due
figlie”.

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