domenica 12 febbraio 2023

In Niger sempre più bambini soffrono di malnutrizione

Sempre più bambini nel sud del Niger soffrono di malnutrizione e medici e agenzie umanitarie avvertono che la situazione potrebbe peggiorare quest'anno a causa della crisi climatica, dell'aumento dei prezzi del cibo e dell’incremento di donne e bambini che arrivano per sfuggire alla violenza in Nigeria. Lo afferma Save the Children.

In Niger, dove l'80% della popolazione dipende dall'agricoltura, secondo le agenzie umanitarie che lavorano nell'Africa occidentale e centrale si prevede che quasi 3 milioni di persone - circa il 10% della popolazione - soffriranno la fame nei prossimi sei mesi.

Attualmente, più di 30 milioni di bambini sotto i cinque anni nei 15 Paesi più colpiti dalla crisi alimentare e nutrizionale globale senza precedenti - di cui il Niger e altre due nazioni del Sahel centrale fanno parte - soffrono di malnutrizione acuta e 8 milioni di questi sono gravemente deperiti, la forma più visibile e mortale di denutrizione, secondo le Nazioni Unite, che sottolineano la necessità di progressi più rapidi per affrontare la malnutrizione acuta tra i bambini.

Inoltre, durante una conferenza a Niamey, capitale del Niger, è emerso che la violenza nella regione del lago Ciad, che abbraccia Niger, Nigeria, Camerun e Ciad, ha costretto circa 3 milioni di persone a lasciare le loro case, con intere comunità che vivono in un limbo, incerte se torneranno mai nelle proprie abitazioni.

In un ospedale di Aguié, a 70 km da Maradi, la terza città più grande del Niger, i medici hanno affermato che il numero di bambini ricoverati per malnutrizione lo scorso anno è aumentato del 25% toccando gli oltre 2.300, ma nonostante la maggior parte di loro siano stati curati con successo, ben 175 hanno perso la vita.

Moussa Boubacar, capo della medicina per il distretto di Aguié, ha affermato di temere che i numeri nel 2023 potrebbero essere più alti dopo un altro raccolto deludente, inondazioni improvvise, un aumento dei prezzi dei fertilizzanti che è stato collegato alla guerra in Ucraina e un incremento del tasso di natalità.

Oltre a dover affrontare la crisi alimentare, il Niger è alle prese con un numero crescente di rifugiati, alcuni in fuga da gruppi armati non statali nel nord-ovest della Nigeria. Anche il costo del cibo è aumentato, secondo i commercianti del mercato principale di Maradi i prezzi hanno subito un incremento del 50-75% nell'ultimo anno, in particolare i prodotti di base importati come olio da cucina, riso e zucchero.

Decine di migliaia di persone sono entrate in Niger dal 2019, il governo collabora con l'Unhcr e le altre agenzie umanitarie per allestire e gestire campi profughi chiamati Villages of Opportunity, vicino a Maradi, a 40 km dal confine con la Nigeria. Altri rifugiati vivono in comunità ospitanti. Il Niger ospita attualmente più di 300.000 rifugiati.

I leader di due campi profughi hanno affermato che le persone arrivano costantemente, molte sono donne sole perché i mariti sono stati uccisi o sono andati a cercare lavoro in altri Paesi. Le comunità locali le hanno accolte e ci sono stati anche alcuni matrimoni tra i due gruppi.

“L'escalation della crisi in Niger e nella regione del Sahel centrale è pericolosamente sotto il radar ma l'attenzione internazionale è altrove.

Ogni giorno vediamo sempre più bambini soffrire la fame e la mancanza di cibo nutriente a causa di un insieme di shock climatici ed economici, conflitti in corso e profonda povertà.

I medici stanno lanciando l’allarme, ma gli avvertimenti non vengono ascoltati e le esigenze quest'anno sono destinate ad aumentare ulteriormente. Sempre più persone stanno attraversando i confini del Niger a causa dei tanti conflitti in corso nei Paesi vicini, il Niger è molto accogliente, ma le risorse sono limitate.

Sono necessari maggiori finanziamenti per poter salvare vite umane e garantire che i bambini abbiano un sano inizio di vita, un'istruzione e un’esistenza libera dalla violenza” ha dichiarato Ilaria Manunza, direttrice di Save the Children Niger.

Ed è proprio dal Niger, come da altri Paesi africani in situazioni simili, che provengono una parte consistente dei migranti che tentano di raggiungere l’Italia ed altre nazioni europee.

E non ci si può lamentare del verificarsi di questo flusso di migranti in quanto, come rileva Save the Children, l’attenzione internazionale nei confronti di ciò che avviene in quei Paesi è del tutto insufficiente.

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