mercoledì 15 febbraio 2023

Cosa dovrebbe fare il centrosinistra per tornare a vincere

 

Domenica e lunedì si sono svolte le elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia. Vi è stata una netta vittoria del centrodestra. Sono stati confermati quindi i risultati delle elezioni politiche del settembre 2022. Inoltre si è registrato un forte aumento dell’astensionismo. Infatti hanno votato solamente il 40% degli elettori.

Pertanto si è verificata una nuova sconfitta del centrosinistra.

Cosa dovrebbero fare, a mio avviso, i partiti del centrosinistra per tornare a vincere?

Innanzitutto devono presentarsi uniti nelle prossime elezioni, ad esempio in quelle amministrative che si terranno nel 2024.

I 3 partiti che compongono il centrosinistra, il Pd, il movimento 5Stelle e il cosiddetto Terzo Polo dovranno assolutamente allearsi, pur nelle diversità che li caratterizzano.

La necessità di questa alleanza peraltro era stata già dimostrata in occasione delle elezioni politiche del 2022. Se vi fosse stata quell’alleanza avrebbe potuto vincere il centrosinistra, considerando che la legge elettorale in vigore premiava le coalizioni.

Le diversità tra i 3 principali partiti del centrosinistra sono notevoli ed evidenti ma vanno superate. Altrimenti per molti anni ancora e in molte elezioni vincerà ancora il centrodestra.

Del resto anche i partiti del centrodestra sono contraddistinti da posizioni molto diverse, ma in occasione delle elezioni, generalmente, superano le loro differenze e si presentano uniti.

Perché non lo può fare il centrosinistra, perché i principali partiti che lo compongono non superano le loro differenze e non possono presentarsi uniti?

Inoltre, i partiti del centrosinistra devono affrontare davvero il problema del crescente astensionismo.

E l’unico modo per farlo è tentare di essere in maggiore sintonia con la società italiana, soprattutto con le sue componenti che in maggiore misura si astengono.

Ciò significa anche mutare in modo radicale la propria natura, i propri obiettivi che non devono essere rappresentati solamente dalla ricerca e dalla gestione del potere, e rinnovare profondamente i loro gruppi dirigenti, tentando di affrontare i principali problemi del nostro Paese.

Se i partiti del centrosinistra faranno quello che propongo, io credo, i vantaggi non riguarderanno solo loro ma l’intero Paese, perché se si ha un sistema politico contraddistinto da almeno due componenti che possono alternarsi al governo ciò migliorerà la sua efficienza e più facilmente potranno essere affrontati i problemi della società italiana.

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