lunedì 31 maggio 2021

Contano solo i soldi

 

Vicende più o meno recenti, il notevole numero dei morti sul lavoro, il crollo del ponte Morandi, dimostrano che in Italia contano sempre di più i soldi. Contano sempre di più gli interessi economici.

Lo dimostra anche la tendenza molto diffusa, nei mesi passati, nella gestione dell’emergenza sanitaria, a richiedere un forte allentamento delle misure restrittive, anche quando ciò sarebbe stato molto rischioso, senza tenere nella giusta considerazione le esigenze della sicurezza.

Certamente, anche alcuni anni, o decenni, fa, gli interessi economici erano fortemente presenti nella società italiana.

Ma, mi sembra, negli ultimi anni, la tutela esclusiva degli interessi economici, personali e di gruppi sociali, è considerevolmente aumentata.

I motivi? Difficile individuarli con precisione.

Ma è già importante riconoscere la gravità della situazione.

E’ auspicabile un cambiamento negli atteggiamenti culturali, nella mentalità degli italiani, per contrastare quella tendenza.

Io, però, sono scettico sul fatto che questo cambiamento possa verificarsi in tempi brevi.

E allora?

Limitandomi ad affrontare solo la questione degli incidenti mortali sul lavoro (considerazioni simili però possono risultare valide anche in altri casi), la via maestra è rappresentata da una forte crescita dei controlli.

Il che significa soprattutto accrescere considerevolmente il numero di coloro che si devono occupare dei controlli ed inoltre non avere remore di alcun tipo nell’intensificare i controlli stessi.

Io, nel breve periodo, non individuo nessuna altra alternativa valida, purtroppo.

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