lunedì 10 maggio 2021

55 studentesse afgane uccise a Kabul

 

In seguito ad una serie di esplosioni avvenute, nei giorni scorsi, in una scuola di Kabul, sono state uccise almeno 55 studentesse, di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. I responsabili non sono stati ancora individuati. I talebani hanno sostenuto di non essere stati loro gli autori della strage.

55 giovanissime studentesse sono state assassinate in un seguito ad alcune esplosioni avvenute nella stessa scuola.

Una vera e propria vergogna.

Sono state volutamente colpite le ragazze e non i ragazzi perché nell’orario in cui si sono verificate le esplosioni c’era proprio il turno delle studentesse che si recavano in quella scuola.

Peraltro è ben noto che in Afghanistan, soprattutto i talebani, da diversi anni, si sono opposti, anche con la violenza, al diffondersi dell’istruzione fra le donne, anche quelle più giovani.

Questa volta sembra che la responsabilità della strage sia da attribuirsi a un gruppo legato all’Isis.

Ma anche i talebani, in passato, hanno compiuto atti simili.

Una prima considerazione.

I soldati americani e quelli di altri Paesi, tra cui l’Italia, stanno per abbandonare l’Afghanistan.

E ciò è molto preoccupante perchè le autorità afgane sono ancora del tutto inadeguate a contrastare atti di violenza di gruppi, come in primo luogo i talebani, che intendono, con la forza, impossessarsi di nuovo del governo dell’Afghanistan.

Quindi, è lecito attendersi, purtroppo, a meno che non ci sia un ripensamento da parte dei Paesi, che ho prima citato, oppure un maggiore coinvolgimento delle forze delle Nazioni Unite, un’escalation della violenza in Afghanistan che colpisca soprattutto le donne.

Ulteriore considerazione.

I media italiani hanno rivolto scarsa attenzione rispetto a quanto avvenuto. Del resto anche i loro utenti, cioè tutti noi, non siamo granchè interessati a quanto si verifica in Paesi lontani, anche quanto ci si trova di fronte a vere e proprie stragi.

Del resto, non è una novità purtroppo, per noi occidentali vi sono morti di serie A e morti di serie B, e questo atteggiamento si è manifestato anche per quanto concerne la pandemia.

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