martedì 4 febbraio 2020

Tossicodipendenze, forte aumento dell'eroina



Nella relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, redatta dal dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri, relativa al 2019 ma che utilizza dati del 2018, sono contenuti informazioni molto interessanti sulla diffusione di tale fenomeno nel nostro Paese.

Pertanto mi è sembrato opportuno riportare alcune parti di tale relazione.

“…Così come a livello globale, anche in Italia la cannabis si conferma la sostanza più diffusa sul mercato illegale. Gli indicatori descrivono un quadro stabile del mercato con una spesa stimata intorno ai 4,4 miliardi di euro l’anno e una percentuale di purezza alta, del 12% in media per la marijuana e del 17% per l’hashish…

Dati questi che danno la misura delle dimensioni della domanda di cannabis in Italia, soprattutto se letti insieme alla diffusione della sostanza anche fra i giovanissimi: un terzo degli studenti delle scuole superiori l’ha utilizzata almeno una volta nella vita e per oltre la metà di questi l’età di iniziazione è stata intorno ai 15-16 anni.

Nel corso degli ultimi 10 anni risultano diminuiti i giovani che, in termini percentuali, hanno iniziato ad utilizzare la sostanza prima dei 13 anni, passando da quasi il 5% degli anni 2009- 2011 all’attuale 3%. Un quarto degli studenti superiori riferisce l’uso di cannabis nel corso dell’anno 2018 e la quasi totalità di questi la consuma in modo esclusivo, senza cioè associarla ad altre sostanze…

Il quadro di grande diffusione dei consumi di cannabis non si riflette tuttavia nella cura e nel trattamento di problemi correlati all’uso: l’utenza dei servizi per le tossicodipendenze in trattamento per uso primario di cannabis rappresenta l’11% del totale, e i ricoveri ospedalieri da imputare a questa sostanza costituiscono una parte ridotta, pari al 5%, di quelli direttamente droga-correlati.

Una tra le più importanti sfide per le politiche nazionali in materia di sostanze stupefacenti consiste nell’individuare gli strumenti adatti a fornire una risposta rapida ed efficace allo sviluppo di un mercato dinamico come quello delle nuove sostanze psicoattive, che imitano gli effetti di sostanze illegali già note: le cosiddette Nps - nuove sostanze psicoattive (che comprendono ad esempio cannabinoidi, catinoni e oppioidi sintetici).

E’ evidente, infatti, che la velocità di comparsa di queste nuove molecole, la vendita tramite siti web e il fatto che le informazioni disponibili su effetti e danni derivati dall’uso siano limitate, continueranno a costituire gli elementi-chiave alla base di importanti sfide per la salute pubblica e per le politiche pubbliche di settore nei prossimi anni…

Nel corso del 2018 sono state individuate trentanove nuove molecole per la maggior parte appartenenti alla classe dei catinoni sintetici e delle triptamine…

I segnali che emergono raccontano una realtà estremamente fluida con sostanze che restano sul mercato pochi mesi e poi scompaiono…

A fronte di un mercato molto fiorente, stimato per una spesa di 6,5 miliardi, i dati relativi alla cocaina descrivono una situazione apparentemente stabile per ciò che riguarda la sua diffusione.

I quantitativi di sostanza sequestrata e i prezzi al dettaglio non sono cambiati negli ultimi due anni e, anche se le percentuali dei giovanissimi che l’hanno utilizzata almeno una volta sono in leggera diminuzione (2,8% rispetto al 3,4% del 2017), rimane, dopo la cannabis, la sostanza maggiormente consumata dai poliutilizzatori.

Questa sostanza rappresenta a oggi uno dei pericoli sociali di maggiore rilevanza.

La cocaina è, infatti, la sostanza maggiormente accertata sui conducenti di veicoli controllati dalla Polizia Stradale nell’ambito della campagna di prevenzione dell’incidentalità stradale notturna droga-correlata condotta nel 2018.

Risulta inoltre la sostanza principale per la quale oltre un terzo delle persone inserite nelle comunità terapeutiche del privato sociale ha iniziato un percorso terapeutico-riabilitativo, così come il 20% degli utenti trattati presso i servizi pubblici per le dipendenze.

Si è registrato, inoltre, sia un aumento della percentuale di principio attivo contenuto nei campioni di cocaina sequestrati, che da una concentrazione media del 33% del 2016 è passata al 68% nell’ultimo biennio, sia un aumento del 10% delle denunce alle Autorità Giudiziarie per i reati di cosiddetto spaccio e di associazione finalizzata al traffico illecito di cocaina.

La stessa tendenza in aumento si registra sia per le ospedalizzazioni sia per i decessi direttamente correlati al consumo della sostanza, che in termini assoluti risultano aumentati rispettivamente del 38% e del 21% rispetto all’anno precedente…

I segnali che emergono dagli indicatori utilizzati per il monitoraggio della diffusione di oppiacei sono tutti concordi nel descrivere un mercato in crescita.

Nel corso del 2018 è stato osservato, in termini assoluti, un incremento del 60% di sostanza sequestrata nel nostro Paese, sfiorando per poco la tonnellata di eroina intercettata dalle forze dell’ordine, con un principio attivo mediamente superiore del 18% rispetto al 2017.

Indicatori confermati anche dal 28% in più di ricoveri e di circa il 6% in più di decessi correlati all’uso di oppiacei.

A confermare importanti modifiche nel mercato, oltre all’aumento della purezza della sostanza (il principio attivo risulta infatti superiore del 18% a quello mediamente rinvenuto nei campioni di eroina analizzati nel 2017), si evidenzia sia un aumento del prezzo medio di spaccio sia delle denunce per associazione finalizzata al traffico, raddoppiate in un anno…

Fra le cronicità più diffuse tra gli utilizzatori di droghe ci sono le malattie infettive direttamente correlate al consumo di alcune sostanze. Sebbene i casi di epatite B e C mostrino un trend in costante diminuzione, così come quelli per Hiv e Aids, in generale, queste patologie continuano a rappresentare un importante rischio, soprattutto fra gli utilizzatori di sostanze per via iniettiva.

Nell’ultimo anno, tuttavia, si è verificato un incremento dei decessi direttamente droga-correlati che, dai 296 casi del 2017, sono passati a 334 nel 2018, particolarmente rilevante tra le donne over 40 (+92%)…

Uno degli effetti cronici legati all’uso di sostanze è notoriamente la dipendenza, alla cui diffusione hanno dato risposta, assistendo oltre 133.000 soggetti, i 568 servizi pubblici per le dipendenze insieme alle 839 strutture socio-riabilitative censite sul territorio nazionale (delle 908 presenti).

Servizi che assistono all’invecchiamento della propria utenza, che per la maggior parte chiede aiuto per problemi legati all’uso di eroina e cocaina.

A ciò vanno aggiunti i dati riguardanti le ospedalizzazioni che, per quanto concerne i ricoveri con diagnosi principale droga-correlata, sono più numerosi tra i giovani, e in aumento anche tra i giovanissimi.

Più della metà di tali diagnosi fa riferimento a sostanze miste o non conosciute…”.

Nessun commento:

Posta un commento