martedì 24 luglio 2018

Meno incidenti stradali ma più morti


L’Istat ha recentemente fornito alcuni dati sugli incidenti stradali, relativi al 2017.
Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.
Il numero dei morti è tornato a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno.

In un comunicato l’Istat rende noti altri dati.

Tra le vittime sono aumentati i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre sono risultati pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%).

Rispetto all’anno precedente gli incidenti e i feriti hanno registrato una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%).

Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, valore pressoché analogo a quello del 2016 (-0,1%).

Il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il tasso di lesività grave sulla popolazione residente è di 28,6 feriti gravi per 100.000 abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne).

Sull’aumento del numero di morti in Italia ha inciso soprattutto quello registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (296 e 1.615 morti, +8,0% e +4,5% sull’anno precedente).

Un aumento più contenuto si è registrato, invece, sulle strade urbane (1.467 morti, +0,3%). Nei grandi Comuni si è rilevata una tendenza opposta, con una diminuzione del 5,8% del numero di vittime nell’abitato.

Nell’Unione europea, il numero delle vittime di incidenti stradali è diminuita nel 2017, seppure in misura contenuta (-1,6% rispetto al 2016).

Nel confronto tra il 2017 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si sono ridotti del 19,9% a livello europeo e del 17,9% in Italia.

Ogni milione di abitanti, nel 2017 vi sono stati 49,7 morti per incidente stradale nella Ue28 e 55,8 nel nostro Paese, che è sceso dal 14° al 18° posto della graduatoria europea.

Tra i comportamenti errati più frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi).

Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.

Nel 2017 le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate del 7% rispetto all’anno precedente mentre il parco veicolare è cresciuto dell’1,7%.

Le percorrenze autostradali sulla rete in concessione sono cresciute del 2,2% rispetto al 2016, con quasi 84 miliardi di km. percorsi.

Il dato senza dubbio più importante e più preoccupante è rappresentato dall’aumento dei morti per incidenti stradali, soprattutto se si considera che nel 2016, invece, si era registrata una riduzione.

Pertanto, mi sembra necessario che si intensifichino gli interventi rivolti ad affrontare le principali cause alla base della mortalità per incidenti stradali.

Tali interventi devono essere sì repressivi ma anche, se così possono essere definiti, educativi.

E soprattutto si deve affrontare una causa in particolare, la cui incidenza, nel corso degli ultimi anni, è considerevolmente aumentata: la distrazione alla guida, prevalentemente determinata dall’uso del telefono cellulare.

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