E’ stato presentato
il nuovo rapporto Zoomafia che, come ogni anno, si occupa dei crimini contro
gli animali, spesso sistematici e seriali, commessi in Italia. Il rapporto
Zoomafia 2018 “Crimini e animali”, redatto da Ciro Troiano, criminologo e
responsabile dell’osservatorio Zoomafia della Lav (Lega anti vivisezione), è
alla sua diciannovesima edizione e analizza lo sfruttamento criminale di
animali avvenuto nel 2017.
“Il primo dato che emerge dal nuovo rapporto è la conferma
della capacità penetrante della criminalità organizzata in settori diversi ma
accumunati dal coinvolgimento di animali - ha affermato Ciro Troiano -.
Interessi che si intrecciano con le più tradizionali
attività manipolatorie e pervasive come la corruzione, la connivenza con
apparati pubblici infedeli, il controllo delle attività illegali sul
territorio.
Un altro dato da rilevare è la sempre maggiore gestione
organizzata delle condotte zoocriminali. Sempre più spesso, infatti, si
riscontrano reati associativi, perpetrati da gruppi di individui legati o dal
concorso o da vero vincolo associativo”.
I combattimenti tra animali, le corse clandestine di cavalli
e le truffe nell’ippica, il business dei canili e il traffico di cuccioli, il
contrabbando di fauna e il bracconaggio organizzato, le macellazioni
clandestine e l’abigeato, la pesca di frodo e le illegalità nel comparto ittico
e l’uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, i traffici
di animali via internet e la zoocriminalità minorile: questi i principali
contenuti presenti nel rapporto Zoomafia 2018.
Come sono stati ottenuti i dati rilevati nel rapporto?
L’osservatorio nazionale Zoomafia della Lav ha chiesto alle
140 procure ordinarie e alle 29 presso il tribunale per i minorenni i dati
relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2017, sia noti
che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali.
Le risposte sono arrivate dall’82% delle procure ordinarie e
dall’86% di quelle per i minorenni, la percentuale più alta da quando ha avuto
inizio questo tipo di analisi.
Il totale dei procedimenti sopravvenuti nel 2017, sia a
carico di noti che di ignoti, per i reati a danno degli animali, è di 8.518
fascicoli (3.869 a carico di noti e 4.649 a carico di ignoti) con 5.310
indagati.
Esaminando i dati di un campione di 98 procure su 140 che
hanno risposto sia quest’anno che l’anno passato, i procedimenti nel 2017,
rispetto al 2016, sono aumentati del +3,74% (7.100 fascicoli nel 2017 e 6.844
nel 2016) mentre gli indagati sono diminuiti del -1,08% (4.487 indagati nel
2017 e 4.536 nel 2016).
“I crimini contro gli animali sono in aumento rispetto al
totale dei reati commessi in Italia nel 2017 che, secondo gli ultimi dati
ufficiali, hanno registrato una flessione del -10%: è chiara la controtendenza
- spiega Troiano.
La diminuzione del numero degli indagati, invece, nonostante
l’aumento del numero dei procedimenti a carico di soggetti noti, può indicare
una flessione nella repressione dei reati contro gli animali perpetrati in modo
organizzato o con il concorso di più persone”.
Un altro aspetto da considerare è che in generale sono di
più i reati denunciati a carico di ignoti che quelli registrati a carico di
autori noti.
Se si considera poi che, notoriamente, i processi celebrati
che arrivano a sentenza sono poco meno del 30%, e di questi solo la metà si
concludono con sentenza di condanna, i crimini contro gli animali che di fatto
vengono puniti con sentenza sono solo una minima parte rispetto a quelli
realmente consumati.
Dall’analisi dei crimini contro gli animali consumati in
Italia si evince che il reato più contestato resta quello di maltrattamento di
animali con 2.657 procedimenti, pari al 31,19% del totale dei procedimenti (8.518),
e 1.951 indagati. Rispetto al 2016 i procedimenti sono aumentanti del +3%.
Seguono, uccisione di animali con 2.633 procedimenti, pari
al 30,91%, e 572 indagati, rispetto al 2016 i procedimenti sono aumentanti del 1,72%;
reati venatori con 1.464 procedimenti, pari al 17,18%, e 1.323 indagati,
rispetto al 2016 i procedimenti sono aumentati del 6,82%; abbandono e
detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, con 1.250
procedimenti, pari al 14,67%, e 1.120 indagati, rispetto al 2016 i procedimenti
sono aumentati del 12,84%; uccisione di animali altrui con 411 procedimenti,
pari al 4,82%, e 161 indagati, rispetto al 2016 i procedimenti sono diminuiti
del 12,19%; traffico di cuccioli con 58 procedimenti, pari allo 0,68%, e 99
indagati, rispetto al 2016 i procedimenti sono aumentati del 10%; organizzazione
di combattimenti tra animali e competizioni non autorizzate con 25
procedimenti, pari allo 0,29%, e 67 indagati, rispetto al 2016 i procedimenti
sono aumentati del 4,54; spettacoli e manifestazioni vietati con 20
procedimenti, pari allo 0,23%, e 17 indagati, rispetto al 2016 i procedimenti
sono diminuiti del 31,82%.
Troiano conclude così: “Negli anni, gli scenari e i traffici
criminali a danno degli animali si sono trasformati. Del resto, la criminalità
organizzata è un fenomeno cangiante e totalitario e come tale tenta di
monopolizzare e controllare qualsiasi condotta umana attraverso il controllo
del territorio, dei traffici criminali, inclusi quelli legati all’ambiente e
agli animali.
E’ ormai un dato acquisito che nella questione criminale
rientrano pienamente condotte delinquenziali che vedono gli animali mero
strumento per introiti e proventi illeciti.
La diffusione della criminalità zoomafiosa è favorita anche
da un sistema normativo repressivo non sempre efficace. Auspichiamo che si
arrivi finalmente al varo di provvedimenti legislativi, come il potenziamento
della normativa sulla tutela penale degli animali, attesi da anni.
Inoltre, poiché notoriamente questi reati sono accompagnati
spesso da fenomeni di corruzione e di falso documentale, va rafforzata la
normativa contro la corruzione e previste aggravanti per il coinvolgimento
collusivo di pubblici ufficiali in questi reati, perché sono proprio loro che,
di fatto, rendono possibile con la loro malafede, la realizzazione del reato”.

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