E’ ormai ben noto, Renzi ha fatto in modo che i deputati del Pd
presentassero una mozione, poi approvata, nella quale, anche se non
esplicitamente in seguito all’intervento di un rappresentante del Governo, si
chiede che Ignazio Visco non sia riconfermato nell’incarico di governatore
della Banca d’Italia.
Infatti, entro il mese di ottobre, scade l’incarico di Visco che potrebbe,
però, essere riconfermato per altri sei anni.
E’ bene ricordare che il governatore della Banca d’Italia, in base alle
norme attualmente in vigore, viene scelto con un decreto del Presidente della
Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, dopo che si
sia tenuta una riunione di questo Consiglio sul tema in questione.
Io ho scritto, nel recente passato, un post nel quale spiegavo i motivi
secondo i quali, a mio avviso, non doveva essere riconfermato Visco.
Soprattutto perché ritenevo e ritengo che la Banca d’Italia non fosse
stata esente da responsabilità, di non secondaria importanza, nel verificarsi
delle crisi bancarie che hanno interessato alcuni istituti di credito.
Anche Renzi ha sostenuto che lui e il Pd non vorrebbero riconfermare Visco
sostanzialmente per i motivi da me rilevati in quel post.
Renzi però ha sbagliato radicalmente nei metodi utilizzati per raggiungere
l’obiettivo che intendeva perseguire, e cioè la nomina di un nuovo governatore
della Banca d’Italia.
Avrebbe dovuto convincere il presidente del Consiglio Gentiloni, del Pd, e
i ministri espressione del Pd, tra i quali anche Padoan, ministro
dell’Economia, della bontà della sua posizione.
Invece, all’improvviso, senza informare nemmeno Gentiloni, (fra l’altro non
sembra che fossero informati nemmeno la gran parte dei deputati del Pd sui
contenuti precisi della mozione) ha fatto presentare ed approvare quella
mozione, alla Camera.
E così ha provocato anche uno “strappo” istituzionale di non poco conto in
quanto, in base alle norme vigenti, il Parlamento non ha alcun potere nel
processo di nomina del governatore della Banca d’Italia.
Inoltre Renzi ha dimostrato di voler rincorrere i movimenti e i partiti
“populisti”, in primo luogo il movimento 5 stelle, i cui esponenti da tempo
avevano dichiarato che Visco non doveva essere riconfermato.
Altro che Pd unico partito che può sconfiggere il populismo. Il Pd di Renzi
ancora una volta ha dimostrato di voler rincorrerlo, il populismo, e non è
certo questa la strada da utilizzare per sconfiggerlo e nemmeno per accrescere
i propri consensi elettorali. Il contrario, invece.
Gli errori di Renzi sono diventati numerosi ed importanti, ma con
quest’ultimo Renzi ha compiuto davvero un miracolo: ha sbagliato anche quando
aveva ragione. Non tutti sono capaci di farlo…
E quanto avvenuto dimostra, ancora una volta, che Renzi non è più in grado
di essere il leader del Pd né il candidato di questo partito alla presidenza
del Consiglio. Non ha le capacità per svolgere tali ruoli. E’ ormai del tutto
inaffidabile, inoltre.

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