sabato 21 ottobre 2017

Banca d'Italia, Renzi sbaglia anche quando ha ragione


E’ ormai ben noto, Renzi ha fatto in modo che i deputati del Pd presentassero una mozione, poi approvata, nella quale, anche se non esplicitamente in seguito all’intervento di un rappresentante del Governo, si chiede che Ignazio Visco non sia riconfermato nell’incarico di governatore della Banca d’Italia.

Infatti, entro il mese di ottobre, scade l’incarico di Visco che potrebbe, però, essere riconfermato per altri sei anni.

E’ bene ricordare che il governatore della Banca d’Italia, in base alle norme attualmente in vigore, viene scelto con un decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, dopo che si sia tenuta una riunione di questo Consiglio sul tema in questione.

Io ho scritto, nel recente passato, un post nel quale spiegavo i motivi secondo i quali, a mio avviso, non doveva essere riconfermato Visco. Soprattutto perché ritenevo e ritengo che la Banca d’Italia non fosse stata esente da responsabilità, di non secondaria importanza, nel verificarsi delle crisi bancarie che hanno interessato alcuni istituti di credito.

Anche Renzi ha sostenuto che lui e il Pd non vorrebbero riconfermare Visco sostanzialmente per i motivi da me rilevati in quel post.

Renzi però ha sbagliato radicalmente nei metodi utilizzati per raggiungere l’obiettivo che intendeva perseguire, e cioè la nomina di un nuovo governatore della Banca d’Italia.

Avrebbe dovuto convincere il presidente del Consiglio Gentiloni, del Pd, e i ministri espressione del Pd, tra i quali anche Padoan, ministro dell’Economia, della bontà della sua posizione.

Invece, all’improvviso, senza informare nemmeno Gentiloni, (fra l’altro non sembra che fossero informati nemmeno la gran parte dei deputati del Pd sui contenuti precisi della mozione) ha fatto presentare ed approvare quella mozione, alla Camera.

E così ha provocato anche uno “strappo” istituzionale di non poco conto in quanto, in base alle norme vigenti, il Parlamento non ha alcun potere nel processo di nomina del governatore della Banca d’Italia.

Inoltre Renzi ha dimostrato di voler rincorrere i movimenti e i partiti “populisti”, in primo luogo il movimento 5 stelle, i cui esponenti da tempo avevano dichiarato che Visco non doveva essere riconfermato.

Altro che Pd unico partito che può sconfiggere il populismo. Il Pd di Renzi ancora una volta ha dimostrato di voler rincorrerlo, il populismo, e non è certo questa la strada da utilizzare per sconfiggerlo e nemmeno per accrescere i propri consensi elettorali. Il contrario, invece.

Gli errori di Renzi sono diventati numerosi ed importanti, ma con quest’ultimo Renzi ha compiuto davvero un miracolo: ha sbagliato anche quando aveva ragione. Non tutti sono capaci di farlo…


E quanto avvenuto dimostra, ancora una volta, che Renzi non è più in grado di essere il leader del Pd né il candidato di questo partito alla presidenza del Consiglio. Non ha le capacità per svolgere tali ruoli. E’ ormai del tutto inaffidabile, inoltre.

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