La sezione italiana di Amnesty International ha deciso di promuovere una
campagna contro il bullismo. Per finanziare le iniziative che intende
realizzare ha deciso di rivolgersi anche ai cittadini italiani, chiedendo delle
donazioni specifiche tramite l’invio di un sms oppure con una chiamata da rete
fissa al 45542.
Lo slogan adottato da Amnesty International è il seguente:
Insulti, umiliazioni, violenza fisica: il bullismo non è uno
scherzo.
Il bullismo è una violazione dei diritti umani.
I nostri figli possono
essere vittime, autori o testimoni.
Aiutaci a dire no al bullismo.
Perché la sezione italiana di Amnesty ha deciso di contrastare il bullismo?
Dall’ultima indagine italiana, effettuata su larga scala, quella dell’Istat
risalente al 2014, si può rilevare che poco più del 50% degli
11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o
violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti.
Il bullismo mina l’autostima e la dignità dei ragazzi e alla lunga può
portare a situazioni di depressione e di ansia e comportamenti autolesivi.
L’esperienza nelle scuole dimostra un forte legame tra il bullismo e
la discriminazione basata sul sesso, la razza, l’orientamento
sessuale o altre caratteristiche uniche per l’identità di una persona.
Come in ogni altra lotta contro la discriminazione, i diritti umani
forniscono la giusta prospettiva per affrontare il fenomeno.
Per Amnesty International il bullismo è una violazione dei diritti
umani. Toglie agli studenti il rispetto e la dignità e impedisce di poter
godere di diritti fondamentali quali l’inclusione,
la partecipazione e la non discriminazione.
E quali sono le caratteristiche del progetto di Amnesty International,
rivolto alle scuole italiane?
L’impegno di Amnesty nelle scuole vuole prevenire e ridurre
i casi di bullismo in tutti i settori della vita scolastica.
La sezione italiana di Amnesty International ha svolto, insieme a quelle di
Irlanda, Polonia e Portogallo, un ruolo di capofila nell’introduzione
di percorsi di educazione ai diritti umani per prevenire e contrastare il
bullismo nelle scuole.
Il progetto pilota avviato nel 2016 ha impegnato quasi 3.000 persone
tra insegnanti, personale parascolastico, studenti e genitori, coinvolti con
eventi formativi, attività di sensibilizzazione e azioni mirate a creare
partecipazione e networking.
E grazie alla generosità degli italiani la sezione italiana di Amnesty
intende aumentare il numero di scuole coinvolte in tali
iniziative contro il bullismo e la discriminazione e
impegnarsi per il miglioramento dei luoghi
scolastici all’interno dei quali gli studenti svolgono le principali
attività.

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