mercoledì 25 ottobre 2017

Amnesty International, no al bullismo


La sezione italiana di Amnesty International ha deciso di promuovere una campagna contro il bullismo. Per finanziare le iniziative che intende realizzare ha deciso di rivolgersi anche ai cittadini italiani, chiedendo delle donazioni specifiche tramite l’invio di un sms oppure con una chiamata da rete fissa al 45542.

Lo slogan adottato da Amnesty International è il seguente: 

Insulti, umiliazioni, violenza fisica: il bullismo non è uno scherzo.
Il bullismo è una violazione dei diritti umani.
I nostri figli possono essere vittime, autori o testimoni. 
Aiutaci a dire no al bullismo.

Perché la sezione italiana di Amnesty ha deciso di contrastare il bullismo?

Dall’ultima indagine italiana, effettuata su larga scala, quella dell’Istat risalente al 2014, si può rilevare che poco più del 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti.

Il bullismo mina l’autostima e la dignità dei ragazzi e alla lunga può portare a situazioni di depressione e di ansia e comportamenti autolesivi.

L’esperienza nelle scuole dimostra un forte legame tra il bullismo e la discriminazione basata sul sesso, la razza, l’orientamento sessuale o altre caratteristiche uniche per l’identità di una persona. Come in ogni altra lotta contro la discriminazione, i diritti umani forniscono la giusta prospettiva per affrontare il fenomeno.

Per Amnesty International il bullismo è una violazione dei diritti umani. Toglie agli studenti il rispetto e la dignità e impedisce di poter godere di diritti fondamentali quali l’inclusione, la partecipazione e la non discriminazione.

E quali sono le caratteristiche del progetto di Amnesty International, rivolto alle scuole italiane?

L’impegno  di Amnesty nelle scuole vuole prevenire e ridurre i casi di bullismo in tutti i settori della vita scolastica.

La sezione italiana di Amnesty International ha svolto, insieme a quelle di Irlanda, Polonia e Portogallo, un ruolo di capofila nell’introduzione di percorsi di educazione ai diritti umani per prevenire e contrastare il bullismo nelle scuole.

Il progetto pilota avviato nel 2016 ha impegnato quasi 3.000 persone tra insegnanti, personale parascolastico, studenti e genitori, coinvolti con eventi formativi, attività di sensibilizzazione e azioni mirate a creare partecipazione e networking.


E grazie alla generosità degli italiani la sezione italiana di Amnesty intende aumentare il numero di scuole coinvolte in tali iniziative contro il bullismo e la discriminazione e impegnarsi per il miglioramento dei luoghi scolastici all’interno dei quali gli studenti svolgono le principali attività.

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