domenica 24 ottobre 2021

Sulle pensioni di nuovo Landini come Salvini

 

Le pensioni anticipate con la cosiddetta quota 100 termineranno con il 2021. Il governo ha avanzato una proposta per gestire il post quota 100. Tale proposta, al momento, non è stata accettata dalla Lega, dalla Cgil, capeggiata da Maurizio Landini, e dagli altri sindacati.

Il fatto che Salvini e la Lega osteggino la proposta del governo non mi stupisce. Del resto, con il governo giallo-verde la Lega è stata la paladina dell’introduzione di quota 100.

Per la verità quota 100 è costata molto ma quanti sono andati in pensione sono stati sostituiti solo in minima parte.

Chi la proponeva invece sosteneva che tutti coloro che sarebbero andati in pensione con quota 100 sarebbero stati sostituiti da giovani.

Mi stupisce invece che la Cgil, soprattutto, si sia dichiarata contraria alla proposta del governo.

E tale posizione della Cgil è sbagliata, anche perché le loro proposte alternative costerebbero molto e impedirebbero quindi di destinare effettivamente adeguate risorse finanziarie, con la legge di bilancio, ad altri utilizzi senza dubbio più utili per la collettività.

Invece la Cgil dimostra ancora una volta di essere, soprattutto, un sindacato di pensionati e un sindacato che tutela solo chi ha un lavoro a tempo indeterminato, mentre, al di la delle chiacchiere, trascura i giovani.

Infatti, quota 100, e qualunque nuovo assetto del sistema pensionistico che costasse una somma simile a quanto è costata quota 100, impedirebbe, tra l’altro, di destinare le necessarie risorse finanziarie per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani.

E’ giusto che venga ampliata la platea di quanti svolgono lavori cosiddetti usuranti e che quindi possano andare in pensione anticipatamente.

Ma provvedimenti che consentano a tutti coloro che hanno determinati requisiti, come quelli previsti da quota 100 o da proposte simili, sono sbagliati, per i motivi che ho già esposto.

Sarebbe necessario, pertanto, che la Cgil e gli altri sindacati mutino le loro posizioni relativamente ai cambiamenti da introdurre, dal 2022, alla possibilità di andare in pensione anticipatamente.

E sarebbe necessario che la Cgil e gli altri sindacati elaborino davvero proposte che favoriscano l’inserimento lavorativo dei giovani.

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