giovedì 22 luglio 2021

Sui vaccini irresponsabili Salvini e Meloni e non solo loro

Siamo abituati al fatto che molti esponenti politici, tra i quali Matteo Salvini e Giorgia Meloni, sui “social” pubblichino anche quanto avviene nella loro vita privata. Non lo hanno fatto, né Salvini né Meloni, per quanto concerne le loro vaccinazioni.

Salvini ha detto che si vaccinerà ad agosto. Quindi non è ancora vaccinato.

Giorgia Meloni non ha dichiarato nulla a tale proposito. Quindi è lecito supporre che non sia vaccinata nemmeno lei.

In una fase molto importante della campagna vaccinale, alla luce anche dell’aumento dei contagi derivante dalla diffusione della cosiddetta variante delta, sarebbe necessario che i leader dei due maggiori partiti del centro destra si fossero già vaccinati e che lo dichiarassero esplicitamente.

Tale necessità deriva inoltre dal fatto che una parte abbastanza consistente di coloro che dovrebbero vaccinarsi il prima possibile, gli ultra sessantenni, il personale che lavora nelle scuole, i giovani che dovranno a settembre iniziare il nuovo anno scolastico, non sono ancora vaccinati perché, quanto meno per ora, non intendono vaccinarsi.

Ma Salvini e Meloni che fanno? Non si vaccinano.

E perché?

Molto probabilmente perché, in occasione delle elezioni amministrative che si terranno tra la fine di settembre e il mese di ottobre, vogliono acquisire i consensi di quanti non si sono vaccinati perché quanto meno per ora non vogliono vaccinarsi.

Sono degli irresponsabili.

Non possono essere definiti diversamente.

Per la verità, anche altri soggetti, come ad esempio i sindacati, si stanno comportando in modo incomprensibile.

Quando si è diffusa la notizia che Confindustria intenderebbe chiedere di imporre l’obbligo della vaccinazione nei luoghi di lavoro i sindacati hanno reagito nervosamente e hanno esplicitamente sostenuto che non si può imporre quell’obbligo.

E’ scandaloso che parte della classe dirigente di questo Paesi si dimostri del tutto insensibile ad attuare interventi che consentano di aumentare, il prima possibile e in misura considerevole, la platea degli italiani vaccinati.

Sembrerebbe scontato sostenere che un notevole successo della campagna vaccinale rappresenti lo strumento più importante per contrastare, almeno per un periodo abbastanza lungo, la diffusione del Covid-19.

Ma non sembra proprio che ciò sia scontato.

 

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