martedì 13 luglio 2021

Nel Sud Sudan milioni di bambini sull'orlo della carestia

 

Nell’indifferenza dei media, dei governi e delle istituzioni internazionali, prosegue il conflitto armato nel Sud Sudan con la conseguente grave crisi alimentare, in seguito alla quale 7,2 milioni di persone tra cui milioni di bambini soffrono la fame o sono sull’orlo della carestia.

Tale situazione è denunciata da Save the Children.

“…Il numero di persone in grave pericolo di fame è aumentato del 50% rispetto alla stessa stagione di dieci anni fa, con dati pubblicati nel 2012 che mostrano come il 40% della popolazione stesse vivendo livelli di crisi di insicurezza alimentare di Ipc 3 o superiori in quel momento.

Save the Children avverte che questa situazione molto probabilmente peggiorerà nei prossimi mesi a causa della violenza in corso, degli alti prezzi alimentari, degli shock climatici e delle barriere all'accesso umanitario, a meno che non venga intrapresa un'azione nazionale e globale urgente.

Si stima che circa 1,4 milioni di bambini soffrano già di malnutrizione acuta.

Save the Children chiede al governo del Sud Sudan di frenare la violenza comunitaria e accelerare l'attuazione dell'accordo di pace, per affrontare alcune delle cause profonde della crisi della fame e consentire ai bambini di guardare verso un futuro migliore.

Le cifre attuali sulla fame riportano 2,47 milioni di persone a livelli di emergenza di insicurezza alimentare (Ipc 4) e 31.000 persone che affrontano livelli catastrofici di insicurezza alimentare (Ipc 5) o condizioni simili alla carestia.

Save the Children è particolarmente preoccupata per il benessere di circa 1,4 milioni di bambini che dovrebbero soffrire di malnutrizione acuta quest'anno, la cifra più alta dal 2013.

La malnutrizione può causare arresto della crescita, ostacolare lo sviluppo mentale e fisico, aumentare il rischio di sviluppare altre malattie e alla fine anche la morte.

Già il mese scorso Save the Children aveva lanciato l’allarme sugli oltre 5,7 milioni di bambini sotto i cinque anni sull’orlo della fame in tutto il mondo, che sta affrontando la più grande crisi di fame globale del 21° secolo…”.

“La nascita di una nuova nazione è spesso un momento di speranza e gioia per molte delle persone che vivono al suo interno, ma purtroppo questa promessa deve ancora essere mantenuta nel Sud Sudan.

In molti modi, le cose sono peggiorate per i bambini da quando il Paese è stato formato nel 2011.

La guerra civile e gli shock climatici hanno tutti contribuito a spingere il Sud Sudan lontano da dove dovrebbe essere, dieci anni dopo.

Il Sud Sudan non è solo una storia di conflitto.

E’ una storia di generazioni di spostamenti deliberati di civili, distruzione di mezzi di sussistenza e occupazione della terra, aggravata da shock climatici come inondazioni senza precedenti e piaghe di locuste, e una storia di Covid-19 e la sua distruzione di infrastrutture sociali già vulnerabili.

Solo affrontando le cause profonde di questa crisi, oltre a mitigare gli effetti devastanti della pandemia, saremo in grado di impedire che una generazione soccomba alle conseguenze immediate e a lungo termine della malnutrizione” ha dichiarato Rama Hansraj, Direttore di Save the Children in Sud Sudan.

Ovviamente sono pienamente d’accordo con quanto denunciato da Save the Children e con le sue proposte.

Non ci dobbiamo occupare solo degli Europei di calcio. Non credete?

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