La direzione centrale per i servizi antidroga della Polizia
di Stato ha pubblicato la sua relazione annuale da cui si possono desumere
interessanti informazioni. Nel 2018 si è verificato il più elevato numero di
sequestri di droghe a partire dal 1985. In aumento le morti per overdose, 334
nel 2018, con un incremento del 12,8% rispetto all’anno precedente. Dal 1973, anno
di inizio delle rilevazioni in Italia, sono complessivamente 25.405 i morti
causati dal consumo di stupefacenti.
Praticamente
immutato, nel 2018, il dato delle operazioni antidroga e quello delle denunce
all’Autorità Giudiziaria: la situazione che emerge è in linea con il 2017 ed è
ai massimi rispetto ai valori espressi nella serie decennale.
Per
le operazioni antidroga il dato è addirittura il secondo più elevato di sempre
mentre per il numero delle denunce bisogna risalire fino al 2011 per trovare
livelli analoghi a quello dello scorso anno.
Per
quanto riguarda i sequestri, l’ammontare complessivo dei volumi sequestrati è
il più alto dal 1985 ad oggi (fatta eccezione per il 2014, in cui fu registrato
un quantitativo di poco superiore), e il dato nazionale per singola sostanza
mostra anche quest’anno aumenti significativi a proposito dell’eroina (+59,5%)
e delle droghe sintetiche nella presentazione in dosi (+37,3%), alle quali si
aggiungono, invertendo i rispettivi trend, i valori relativi alle piante di
cannabis (+93,9%), e all’hashish (+318,5%).
Per
contro, continuano a decrescere i volumi della cocaina (-11,7%), mai così in
basso dal 2004, mentre, con una netta inversione di tendenza, si riducono i
sequestri di marijuana (-58,0%), che restano però ai massimi della serie
decennale, escludendo il biennio 2016-2017.
Si
conferma dunque, attraverso il dato dei sequestri, mai così consistenti dal 2009,
la ripresa dei traffici di eroina nel nostro Paese, sostenuta verosimilmente da
un consolidamento della domanda di questo stupefacente nel mercato di consumo
nazionale.
Un
discorso a parte meritano le droghe sintetiche. Anche se in termini assoluti i
volumi appaiono ancora particolarmente contenuti, l’incremento registrato
conferma la crescente diffusione di questo tipo di droga soprattutto tra le
fasce giovanili.
La
minaccia, anche per un sostanziale disimpegno da tali traffici delle
criminalità organizzata, non è ancora ai livelli delle altre sostanze, ma è
ipotizzabile che, a partire dai prossimi anni, il dispositivo di contrasto
dovrà fare i conti con questo fenomeno e con le sue insidiose modalità di
implementazione dell’offerta: ordini telematici e transazioni via web che
utilizzano per recapitare lo stupefacente il vorticoso circuito delle
spedizioni postali che, negli ultimi anni, grazie all’ e-commerce, ha raggiunto
numeri particolarmente elevati.
Affine
a quello delle droghe sintetiche è il fenomeno della cosiddette nuove sostanze psicoattive,
prodotti per la maggior parte di origine sintetica, frutto di una continua
azione di elaborazione delle strutture chimiche di base di psicotropi già
sottoposti a controllo volta ad evitare da parte delle organizzazioni criminali
il loro inserimento nelle tabelle internazionali delle sostanze proibite.
In
questo settore il 2018 segna ancora un triste primato: sono dell’11 e del 20
settembre 2018 le comunicazioni del sistema nazionale di allerta precoce dei
primi due decessi (uno occorso nel 2017) in Italia causati dai famigerati
omologhi di sintesi del Fentanil.
Anche
se tali sostanze non sono oggi ancora particolarmente diffuse nel nostro Paese,
è necessario tenere alta la guardia per evitare di essere colti di sorpresa da
un nuovo fenomeno di consumo che per alcuni Stati oltreoceano rappresenta ormai
una vera e propria emergenza per la salute pubblica.
Quanto
agli scostamenti negativi nei sequestri, quello relativo alla cocaina non può
indurre a facili ottimismi in ragione di una riduzione effettiva della
minaccia.
In
termini assoluti, è opportuno sottolinearlo, sono oltre 3,6 le tonnellate di
cocaina sottratte al mercato illegale, un quantitativo ben 4 volte superiore a
quello dell’eroina intercettata nel medesimo periodo, e circa 13.000 i
responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria perché coinvolti, a vario
titolo, nei traffici illeciti di questa sostanza che, ancora oggi, rappresenta
il principale business dei maggiori sodalizi criminali nazionali e
internazionali.
Analogamente,
la flessione registrata nel volume complessivo di marijuana caduta in
sequestro, dimezzato rispetto all’anno precedente, più che una vera e propria
inversione di tendenza nei flussi illeciti di questa droga verso il territorio
nazionale, sembra piuttosto la risultante di una netta riduzione dell’entità
dei carichi di stupefacente in rotta nell’Adriatico.
Sono
aumentate per il secondo anno consecutivo le morti per overdose che, nel 2018,
segnando un aumento del 12,8% rispetto all’anno precedente, raggiungono quota
334, con un incremento pari a 38 unità.
In
circa la metà dei casi, la causa del decesso è da attribuire al consumo di
oppiacei (154 casi all’eroina, 16 al metadone, 1 al furanilfentanil).
Dal
1973, anno in cui hanno avuto inizio le rilevazioni in Italia sugli esiti
luttuosi per abuso di droga, sono complessivamente 25.405 i morti causati dal
consumo di stupefacenti.

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