Davide Trentini ha scelto il suicidio
assistito, l’eutanasia, in Svizzera come Fabo e come Fabo è stato accompagnato
da alcuni rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni, in questo caso da
Mina Welby, insieme a Marco Cappato. Trentini era malato di sclerosi multipla
dal 1993. Ritengo opportuno riportare la lettera di addio di Davide, di fatto
il suo testamento, senza ulteriori considerazioni. Mi sembra più che
sufficiente.
“Mi
chiamo Davide T., ho 52 anni, sono malato di sclerosi multipla dal 1993, per i
primi anni in forma più tollerabile, poi, la ‘stronza’ si è trasformata nella
forma ‘più stronza’: la secondaria progressiva.
Negli
anni, le ho provate veramente tutte, dagli interferone, prima quello settimanale,
poi quello che mi auto iniettavo (allora le mani funzionavano!) ogni due
giorni, poi è cominciato l’orribile periodo della chemio!!! Insomma, le ho
provate proprio tutte.
Ora
da 1,92 sono diventato uno sgorbio con le gambe lunghe, gobbo fino quasi in
terra, ma soprattutto dolori lancinanti e veramente insopportabili h24. Ormai
passo tutti i giorni, ma proprio tutti, o in bagno sul water, o sul letto in
qualche maniera, con la pasticca all’oppio per cercare di calmare i dolori.
Non
ce la faccio proprio più senza nessuna prospettiva, ogni giorno sto sicuramente
peggio del giorno prima, e dopo una lunghissima riflessione ho deciso di andare
in Svizzera per il suicidio assistito, devo ringraziare enormemente l’associazione
Luca Coscioni, che ha fatto una raccolta fondi per aiutarmi nella spesa, e
soprattutto Marco Cappato, sempre pronto ad aiutarmi anche dal punto di vista
umano.
Spero
tanto che l’Italia diventi un paese più civile, facendo finalmente una legge
che permetta di porre fine a sofferenze enormi, senza fine, senza rimedio, a
casa propria, vicino ai propri cari, senza dover andare all’estero, con tutte
le difficoltà del caso, senza spese eccessive.
Spero
anche che in Italia si arrivi presto alla legalizzazione, o almeno all’uso
terapeutico della marijuana. Io sono, abitando in Toscana, tra i pochi in
Italia a ricevere puntualmente le mie cartine di marijuana tramite l’Asl, con
ricetta del medico, e conosco molto bene i suoi benefici, per fortuna sono
quasi 20 anni che conosco molto bene le grandi ‘doti’ della Maria.
Tra
poco partirò per la mia tanto sognata ‘vacanza’!!! Evviva, salute per tutti e
soprattutto tanta ma tanta serenità per tutti”.

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