I
problemi del bilancio pubblico italiano sono noti e si stanno manifestando
anche nella predisposizione della manovra finanziaria che sarà approvata nelle
prossime settimane. Un modo per ridurre quei problemi potrebbe essere
rappresentato da un aumento della tassa di successione.
Tale aumento non necessariamente determinerebbe un incremento della pressione fiscale, del rapporto tra entrate fiscali e Pil, perché potrebbe anche essere utilizzato per ridurre il gettito di altre imposte come ad esempio l’Irpef pagata dai lavoratori dipendenti, in primo luogo di quanti percepiscono retribuzioni più basse.
Ma perché sarebbe auspicabile un aumento della tassa di successione?
Non solo perché potrebbe contribuire a ridurre i problemi del bilancio pubblico.
Ma anche per motivi di equità.
La tassa di successione infatti, in Italia, è troppo bassa.
In Italia le imposte di successione oscillano tra il 4 e l’8%, con delle franchigie di esenzione piuttosto importanti, mentre in altri Paesi si può arrivare ad applicare una tassazione maggiore del 50%.
Alcuni esempi.
In Germania la tassa di successione oscilla tra il 7% e il 50%, in Gran Bretagna l’Inheritance tax act del 1984 applica una tassazione del 40%, mentre in Francia l’aliquota varia dal 5% al 60%.
Questo significa che nel caso in cui vengano lasciati in eredità un milione di euro, in Italia la somma da pagare è di 0 euro (mentre se si lascia un immobile si pagano in ogni caso le imposte ipotecarie e catastali), in Germania di circa 75.000 euro, in Francia di 195.000 e in Gran Bretagna di 250.000 euro.
Estendendo l’analisi anche ad altri Paesi, si può notare come il Belgio ha un’imposta sulla successione che oscilla tra il 30% e l’80%, la Finlandia tra il 13% e il 32%, e la Spagna tra il 34% e l’86%.
Per la verità ci sono anche Paesi dove non si pagano imposte di successione, Hong Kong, Singapore, Portogallo, Macao, Slovacchia, Estonia, Messico, Canada, Nuova Zelanda e Australia.
Comunque, lo ripeto, in molti importanti Paesi europei, le imposte di successione sono decisamente più elevate rispetto a quelle esistenti in Italia.
Quindi, tutto ciò considerato, credo che sia ampiamente giustificata la possibilità, o meglio la necessità, di aumentare la tassa di successione in Italia.

Nessun commento:
Posta un commento