E’
stata presentata la relazione annuale dell’Unità di informazione finanziaria
(Uif) della Banca d’Italia, molto importante per avere un quadro
aggiornato sul sistema dell’anticiriclaggio. Nel 2022 le segnalazioni di
operazioni sospette sono aumentate dell’11% rispetto all’anno precedente.
L’Uif nel 2022 ha ricevuto oltre 155.000 segnalazioni di operazioni sospette (Sos), appunto l’11% in più rispetto a quelle del 2021, gran parte delle quali inoltrate dal sistema bancario e finanziario.
Un importante contributo è giunto dagli operatori non finanziari e dai
prestatori di servizi di gioco, mentre l’apporto dei professionisti ha
registrato variazioni più contenute.
Le comunicazioni trasmesse dalle pubbliche amministrazioni si sono mantenute su livelli esigui, a testimonianza della loro insufficiente percezione dell’antiriciclaggio come snodo cruciale per rafforzare i presidi di legalità.
Ma il poderoso intervento pubblico nell’economia che caratterizza l’attuale momento storico rende auspicabile, secondo l’Uif, un ruolo più attivo e consapevole degli uffici pubblici.
L’andamento crescente del flusso segnaletico, confermato anche per il primo semestre del 2023 (intorno al 5% su base annua), è da leggersi positivamente nella misura in cui rispecchia una maggiore consapevolezza del ruolo della collaborazione attiva.
Negli ultimi tempi tuttavia si è riscontrato un tendenziale decadimento qualitativo delle segnalazioni. Sono frequenti quelle basate esclusivamente su anomalie formali o sulla mera riproposizione di informazioni già poste all’attenzione dell’Unità senza che vengano evidenziati i motivi di sospetto ovvero in assenza di ulteriori elementi di rilievo che ne giustifichino la reiterazione.
Nel 2022 circa il 30% delle Sos è stato valutato dall’Uif come privo di sufficienti profili di rischio o connotato da deboli elementi a supporto del sospetto.
All’interno della Uif sono state introdotte nuove metodologie per la selezione
e la classificazione delle segnalazioni. Anche grazie a questi nuovi strumenti
si è stati in grado di fronteggiare l’incremento del flusso segnaletico,
registrando solo un modesto incremento delle giacenze, peraltro in via di
progressiva riduzione. Gli esiti investigativi e i riscontri della Direzione
antimafia confermano l’efficacia dell’attività svolta.
Sono pervenute, soprattutto dalle Pubbliche amministrazioni, le prime segnalazioni collegate all’attuazione del Pnrr.
Le Sos hanno spesso evidenziato la presenza di reti di imprese indebitamente beneficiarie di finanziamenti agevolati o per cui si è registrato un utilizzo distorto delle risorse stanziate, frequentemente destinate all’estero e la presenza di professionisti con ruoli di facilitatori.
Oltre il 18% delle Sos ricevute è risultato collegato alla criminalità organizzata.
Le Sos riguardanti il finanziamento del terrorismo sono state 342, in diminuzione del 41% rispetto al 2021.
Le comunicazioni oggettive e i dati Sara rilevano una ripresa delle operazioni in contanti.
L’uso del contante resta complessivamente su livelli inferiori a quelli pre-pandemia, indicando una possibile modifica strutturale delle abitudini di pagamento.
L’analisi strategica della Uif si è concentrata sullo studio di indicatori di opacità delle imprese italiane, sull’individuazione di imprese potenzialmente funzionali agli interessi della criminalità organizzata e sull’approfondimento dei flussi commerciali internazionali, anche al fine di individuare triangolazioni anomale con la Russia.
Con riferimento alle sanzioni internazionali collegate all’attacco militare russo nei confronti dell’Ucraina, la Uif ha raccolto i dati sui depositi di cittadini russi e bielorussi e le comunicazioni sull’esistenza di beni e disponibilità economiche sottoposti a vincoli di congelamento.
E’ stato anche rilevata un’evasione fiscale in costante aumento.
Il comparto tasse ha pesato per oltre un quinto sul totale delle Sos del 2022, il 20,2% rispetto al 16,8% registrato nel 2021.
Per la prima volta l’Uif ha riscontrato una diminuzione dei fenomeni tradizionali di evasione, restano invariate le segnalazioni relative alle fatturazioni, mentre aumentano quelle relative alla cessione dei crediti d’imposta previsti dal decreto Rilancio.
Invece, altre comunicazioni hanno posto l’accento su sospette operazioni finanziarie finalizzate ad aggirare la normativa fiscale.
E’ il caso della interposizione tra soggetti italiani ed esteri, allo scopo di celare l’identità del reale destinatario di alcuni compensi. Operazioni che avrebbero lo scopo di sottrarre i capitali alla tassazione dell’Italia.

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