In Italia i morti sul lavoro, nel 2021, sono stati 1.221, 49 in meno rispetto ai 1.270 registratisi nel 2020 (-3,9%). A parte il fatto che i dati relativi al 2021 possono essere sottostimati, in seguito ai ritardi nelle denunce di infortuni sul lavoro con esito mortale in seguito alla pandemia, 1.221 morti sul lavoro sono comunque molti.
I dati citati sono stati forniti dall’Inail.
Comunque, si è verificato, nel 2021, un aumento solo dei decessi avvenuti in itinere, avvenuti cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, passati dai 214 casi del 2020 ai 248 del 2021 (+15,9%), mentre quelli in occasione di lavoro sono diminuiti del 7,9% (da 1.056 a 973).
Gli incidenti plurimi avvenuti nel 2021 sono stati 17, per un totale di 40 decessi, 23 dei quali stradali.
Nel 2020, invece, gli incidenti plurimi erano stati 13, con 27 casi mortali denunciati, circa la metà dei quali stradali.
Inoltre le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di dicembre sono state 555.236, 896 in più rispetto alle 554.340 del 2020, sintesi di un decremento nel trimestre gennaio-marzo (-11%), di un incremento nel semestre aprile-settembre (+21%) e di un nuovo calo nel trimestre ottobre-dicembre (-16%), nel confronto tra i due anni.
I dati rilevati dall'Inail al 31 dicembre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un aumento degli infortuni in itinere, (+29,2%, da 62.217 a 80.389 casi), che sono diminuiti del 32% nel primo bimestre del 2021 e aumentati del 50% nel periodo marzo-dicembre (complice il massiccio ricorso allo smart working nell’anno 2020, a partire proprio dal mese di marzo), e un decremento del 3,5% (da 492.123 a 474.847) di quelli avvenuti in occasione di lavoro, calati dell’11% nel primo trimestre 2021, aumentati del 18% nel semestre aprile-settembre e calati di nuovo nel trimestre ottobre-dicembre (-22%).
Al di là dei confronti, seppure utili, tra i dati relativi al 2021 con quelli riguardanti il 2020, non si può non sostenere che sia i morti sul lavoro che gli incidenti sul lavoro, in Italia, siano molti, troppi.
Peraltro i settori dove si verificano in misura maggiore sono l’edilizia e l’agricoltura.
Pertanto, è necessario introdurre ulteriori provvedimenti tendenti a ridurre notevolmente sia il numero dei morti sul lavoro sia il numero degli incidenti sul lavoro.
E fra questi provvedimenti è del tutto evidente che dovrebbe assumere una importanza decisiva un considerevole aumento dei controlli effettuati, derivante soprattutto da un incremento dei dipendenti degli enti interessati, preposti proprio alla realizzazione dei controlli.
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