Nella recente
visita del Papa in Slovacchia si è svolto un incontro tra Bergoglio e un gruppo
di gesuiti (si ricorda che Bergoglio è gesuita) nel corso del quale il Papa ha
sostenuto che durante il periodo del suo ricovero al Gemelli si siano tenute
diverse riunioni in Vaticano di cardinali e alti prelati non certo a lui
favorevoli.
In queste riunioni i partecipanti, ritenendo che la malattia di Bergoglio fosse più grave di quanto si è poi rivelata, hanno iniziato a discutere di chi potesse essere il cardinale in grado di succedere a Bergoglio dopo la sua eventuale morte.
La notizia in questione, la cui fonte è appunto il Papa, ha giustamente e ovviamente fatto scalpore.
In realtà non dovrebbe stupire più di tanto, però.
Infatti è noto che fra le alte sfere del Vaticano, soprattutto tra i cardinali più conservatori e tradizionalisti, ci siano alcuni, non molti, che osteggiano più o meno apertamente Bergoglio, le sue posizioni e i suoi comportamenti.
Ma non finisce qui però.
Il segretario di Stato, cardinale Parolin, ha esplicitamente negato che ci siano stati quelle riunioni, ponendosi, oggettivamente, in contrasto con il Papa.
E questo è senza dubbio una novità. Non è certo normale che un segretario di Stato contraddica apertamente quanto sostenuto dal Papa.
Pertanto tale comportamento di Parolin è stato interpretato come la dimostrazione che anche il segretario di Stato non apprezzi, almeno per certi aspetti, l’operato di Bergoglio.
Bergoglio, indubbiamente, non si fa e non si farà influenzare dalle critiche che hanno manifestato o che manifesteranno cardinali che ricoprono anche incarichi molto importanti, come lo stesso Parolin.
Ma tutto ciò dimostra che fra gli alti “papaveri” del Vaticano la “fronda” nei confronti di Bergoglio è più ampia di quanto si pensasse fino ad ora.
E tale “fronda” potrebbe esercitare un’influenza, non di secondaria importanza, al momento del Concistoro che dovrà effettivamente scegliere il successore di Bergoglio, non essendo costui immortale e avendo egli un’età abbastanza avanzata.
Ed è, inoltre, probabile, che questa “fronda” operi per promuovere un chiaro processo di restaurazione rispetto alle innovazioni che, oggettivamente, ha introdotto Bergoglio.

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