lunedì 16 settembre 2019

Renzi c'è o ci fa?



I comportamenti di Matteo Renzi, nelle ultime settimane e anche negli ultimi giorni, sono, a mio avviso, in gran parte incomprensibili e comunque del tutto sbagliati. Una domanda è d’obbligo? Sono frutto di una strategia precisa o altri sono i motivi che li hanno determinati, anche e soprattutto personali?

Gli strani  e non prevedibili comportamenti di Renzi hanno inizio con la sua decisione di proporre un governo con il Movimento 5 Stelle.

Proprio lui che fino al giorno prima della sua proposta si era dimostrato del tutto indisponibile ad un’alleanza con i grillini.

Il principale motivo addotto, quello relativo alla necessità di evitare l’aumento dell’Iva, mi sembra del tutto falso.

Altri motivi sono molto più credibili.

Innanzitutto la sua paura di andare alle elezioni poiché una parte consistente dei parlamentari cosiddetti renziani non sarebbero stati ricandidati, mentre, con l’attuale Parlamento, Renzi controlla la maggioranza dei gruppi parlamentari del Pd.

E, forse, altri motivi, anche inerenti la sua situazione personale, incomprensibili, possono essere alla base delle sue decisioni.

Comunque il suo comportamento non può che essere ritenuto avventuristico e spregiudicato.

Inoltre, motivi simili possono essere utilizzati per spiegare la sua più che probabile scelta di dare vita ad un altro partito che si separi dal Pd, costituendo gruppi parlamentari autonomi.

Alla fine, Renzi vuole tentare non solo di distruggere il Pd ma anche di autodistruggersi, politicamente si intende, considerando che il nuovo partito dovrebbe ottenere consensi molto limitati.

Del resto la sua tendenza all’autodistruzione si era già manifestata quando trasformò il referendum costituzionale in un referendum pro o contro se stesso.

Ma non c’è qualche esponente politico a lui vicino che sia in grado di farlo rinsavire?

E pensare che io, insieme a molti altri, all’inizio della sua ascesa, credevo che Renzi fosse in grado di rinnovare profondamente, come necessario, il Pd, non certo di distruggerlo.

Quale errore ho commesso…

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