mercoledì 11 settembre 2019

Liberi fino alla fine, una manifestazione per l'eutanasia legale


Il 19 settembre, dalle 17 alle 23,  presso i giardini intitolati a Piergiorgio Welby, a Roma, in piazza San Giovanni Bosco, si terrà una manifestazione, organizzata dall’associazione Luca Coscioni, per sostenere la campagna a favore dell’eutanasia legale.

Tutti uniti nel chiedere un segnale al Parlamento, che secondo quanto indicato dalla Corte Costituzionale, dovrà colmare il vuoto di tutele sul tema del fine vita, attualmente presente nella nostra Costituzione, entro il 24 settembre.

Questo l’obiettivo della manifestazione del 19 settembre.

Infatti, ha affermato Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, “La manifestazione concerto del 19 settembre, grazie al coraggio di tanti artisti e personalità, rompe un tabù: per la prima volta una piazza - la stessa piazza dove il Vaticano negò i funerali a Piergiorgio Welby -, è convocata per sostenere la campagna per l’eutanasia legale.

Tutte le organizzazioni e i partiti che si dicono d’accordo sono invitati a partecipare. In ogni caso non chiediamo - né staremo ad aspettare- che di sia il Governo in quanto tale a sostenere la nostra lotta. Chiediamo solo che i parlamentari siano lasciati liberi di decidere e finalmente il Parlamento sia faccia vivo, dopo 6 anni dal deposito della nostra legge di iniziativa popolare”.

Il prossimo 19 settembre Marco Cappato e Filomena Gallo, tesoriere e segretario dell’associazione Luca Coscioni, insieme a Neri Marcorè, che sarà il conduttore della manifestazione, accoglieranno sul palco artisti e protagonisti del mondo culturale e giornalistico nazionale come Luca Barbarossa, Roy Paci, Nina Zilli, il dj Claudio Coccoluto, Selvaggia Lucarelli, Stella Pende, insieme a tanti altri in via di definizione.

L’evento ospiterà anche le testimonianze di Mina Welby, Beppino Englaro, Valeria Imbrogno, Mario Riccio, Chiara Rapaccini, compagna di Mario Monicelli, e dei parenti degli altri attivisti che negli anni passati hanno combattuto pagando sulla propria pelle la mancanza di una legge sul fine vita.

Nessun commento:

Posta un commento