Secondo una ricerca
condotta da Assosalute (associazione nazionale farmaci di automedicazione che
fa parte di Federchimica) gli italiani tendono a consumare in media 1 litro e
mezzo di acqua al giorno, in linea con le indicazioni degli esperti e, per
quanto quasi una persona su due ammetta di non bere quanto si dovrebbe, ne
riconoscono anche il valore fondamentale per la salute: quasi il 90% dichiara
di conoscere i benefici dell’acqua per la salute e il 77% è consapevole che non
berne a sufficienza può avere effetti negativi sull’organismo.
Inoltre
il 50% degli italiani ritiene che una scarsa idratazione possa creare danni
alla salute delle persone anche nella vita quotidiana, mentre l’85% pensa che,
soprattutto, non bere adeguatamente quando si fa sport possa avere conseguenze
dannose per la salute.
Resta
tuttavia alta la percentuale di coloro - quasi il 25% - che dichiara di bere
meno di un litro di acqua al giorno.
Significativo
poi è che siano gli over 55 e le donne quelli che tendono a bere meno rispetto
alla media nonostante proprio le persone più mature e le donne siano più
consapevoli, rispetto alle altre fasce della popolazione e agli uomini, dei
rischi di una idratazione insufficiente.
In
vista dell’estate l’acqua assume un ruolo ancora più centrale, dal momento che,
sudando, aumenta la quantità di liquidi che va reintegrata.
Non
è un caso che, al primo posto tra i rimedi contro il caldo adottati dagli
italiani, ci sia proprio l’abitudine di bere di più, messa in pratica da quasi
il 70% delle persone, seguita dall’evitare di uscire nelle ore più calde (46%),
mangiare più frutta e verdura (40%) e refrigerarsi accendendo aria condizionata
o ventilatore (30%).
Secondo
l’indagine Assosalute, infatti, a 8 persone su 10 è capitato di soffrire di
almeno un piccolo disturbo in vacanza.
Se
al primo posto ci sono stanchezza e spossatezza (44%), seguite da scottature
solari ed eritemi (41%), non mancano punture di medusa o insetti - comunissime
soprattutto tra i giovani, dove si arriva al 55% a fronte di una media del 34%
- e disturbi gastrointestinali, che colpiscono poco più del 15% delle persone
in vacanza, in prevalenza uomini. Presenti anche disturbi intimi (10%), micosi
(6%) e otiti (5%).
In
caso di disturbi in vacanza, il 46% degli italiani si affida all’esperienza di
un farmacista in loco, mentre il 39% fa riferimento al medico, sia cercandone
uno sul luogo di vacanza che contattando il proprio medico curante.
Più
del 20% ricorre invece a rimedi naturali o cerca su internet la soluzione al
problema.
C’è
poi una buona fetta di viaggiatori (43%) che parte già munita di un kit con
farmaci di automedicazione.

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