Da diversi anni
ormai il numero delle copie vendute dei quotidiani è in costante riduzione.
Tale riduzione si è verificata non solo in Italia ma in tutto il mondo. Perché questo
si è verificato? Perché sarebbe opportuno che tale tendenza quanto meno si
interrompesse o addirittura si invertisse?
Inizio con la mia esperienza personale.
Io, anche quando non avevo ancora raggiunto la maggiore età, ho sempre acquistato, ogni giorno, un quotidiano e da molti anni ormai ne acquisto due.
La lettura dei quotidiani è per me indispensabile.
Mi aiuta molto a comprendere quanto avviene in Italia e nel mondo, a livello politico, economico e sociale.
Leggo anche io i giornali on line.
Ma non è una vera e propria lettura.
La visione delle notizie e dei commenti su cui mi soffermo non costituiscono una vera e propria lettura perché avviene, oggettivamente, in modo frettoloso e non mi fornisce le informazioni e le analisi contenute negli articoli dei quotidiani.
Solo con i quotidiani riesco ad approfondire le informazioni e le analisi che mi interessano.
E io credo che quello che vale per me dovrebbe valere almeno per tutti coloro che in passato hanno acquistato, soprattutto per coloro che lo facevano ogni giorno, i quotidiani e che ora non lo fanno più.
Certo, in passato non esistevano i giornali on line. Ma, per i motivi prima esposti, i giornali on line non rappresentano una vera alternativa ai quotidiani.
Del resto ciò che avviene in Italia e nel mondo è sempre più complesso e per comprenderlo sarebbe molto utile l’ausilio dei quotidiani.
Quindi sarebbe opportuno che aumentassero le copie vendute dei quotidiani o che almeno non diminuissero ulteriormente.
Certo, acquistare i quotidiani costa. Ma i soldi spesi per acquistarli sono ben spesi e del resto, in futuro, ma in parte anche adesso, per poter leggere i contenuti dei giornali on line sarà necessario pagare.
Le mie considerazioni sono solamente nostalgiche? Non penso proprio.
Sono convinto invece che una maggiore diffusione dei quotidiani potrebbe contribuire, e non poco, alla crescita del livello culturale della nostra società.

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