A
partire dal 2009 l’Italia, è ben noto, è stata interessata da una pesante crisi
economica, cessata solo negli ultimi anni. Tale crisi ha prodotto notevoli
effetti negativi, anche sull’occupazione. Ma tale crisi non ha interessato
nella stessa misura le diverse regioni. Il Sud è stato colpito in modo
decisamente più consistente. Pertanto le preesistenti diseguaglianze economiche
con il Centro-Nord si sono accentuate.
La crisi economica ha accentuato le diseguaglianze
fra i diversi ceti sociali, sia in Italia che a livello mondiale. In buona
sostanza, semplificando, ha accentuato le differenze economiche tra “poveri” e “ricchi”.
Ma, per quanto riguarda il nostro Paese, è avvenuto
anche altro.
Si sono incrementate, infatti, le diseguaglianze
economiche anche a livello territoriale, fra le regioni cioè, a svantaggio
delle regioni meridionali.
Che in Italia esistano notevoli diseguaglianze
economiche fra le diverse regioni è ben noto e tale fenomeno si verifica da
decenni.
Alcuni dati, relativi al 2017, lo dimostrano con
evidenza. Sono i dati riguardanti i valori, in euro, assunti dal Pil pro capite
per abitante nelle regioni italiane.
Piemonte 28.222,3
Valle d’Aosta 32.150,8
Liguria 28.790,7
Lombardia 35.234,1
Provincia di Bolzano 38.438,7
Provincia di Trento 33.638,9
Friuli 28.531,9
Veneto
30.445,1
Emilia 32.468,5
Toscana 28.185,6
Marche 24.822,1
Umbria 22.569,8
Lazio 30.741,8
Abruzzo 22.962,8
Molise 18.736,9
Puglia 16.927,9
Basilicata 21.214,4
Campania 16.935,9
Calabria 15.676,6
Sicilia 16.336,3
Sardegna 18.936,9
Italia 26.426,5
E se si considerano le variazioni in termini
percentuali della stessa variabile, il Pil pro capite per abitante, verificatesi,
nel decennio 2007-2017, nelle diverse regioni, si può osservare chiaramente che
le riduzioni più accentuate si sono manifestate nelle regioni del Sud, con
alcune eccezioni (ad esempio la Basilicata dove il Pil pro capite è aumentato e
l’Umbria dove la riduzione è stata particolarmente accentuata).
Piemonte - 9,2
Valle d’Aosta -12,5
Liguria - 9,8
Lombardia - 3,8
Provincia di Bolzano + 1,3
Provincia di Trento - 5,3
Friuli - 8,2
Veneto
- 6,0
Emilia - 7,1
Toscana - 7,3
Marche -12,6
Umbria -17,7
Lazio -14,6
Abruzzo - 6,1
Molise -18,0
Puglia - 7,4
Basilicata + 3,0
Campania -12,3
Calabria -12,1
Sicilia -13,8
Sardegna -10,0
Italia - 7,9
I valori esaminati, frutto delle elaborazioni de “Il
Sole 24 ore” su dati Istat, dovrebbero indurre a considerare come obiettivo
prioritario della politica economica del governo italiano la riduzione delle
diseguaglianze economiche fra le regioni, intensificando in misura più
consistente lo sviluppo del Sud.
Purtroppo, non sembra che tale obiettivo sia
effettivamente considerato prioritario dall’attuale governo.

Nessun commento:
Posta un commento