Come ogni anno, il 2
agosto, si commemorano le vittime della strage di Bologna, avvenuta nel 1980,
quando una bomba, collocata nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria,
provocò 85 morti. Quest’anno i familiari delle vittime hanno rivolto alla
Procura della Repubblica e la Governo delle forti e giustificate critiche.
Perché protesta l’associazione dei familiari delle vittime?
Per quanto concerne la Procura della Repubblica di Bologna, i familiari
criticano l’archiviazione, decisa della Procura, dell’indagine sui mandanti.
In una sua dichiarazione, il presidente dell’associazione
delle vittime, il deputato Pd Paolo Bolognesi, ha sostenuto “l’infondatezza
della richiesta di archiviazione sui mandanti della strage del 2 agosto 1980,
presentata dalla Procura di Bologna, a cui ci siamo opposti, che ha liquidato i
Nar degli stragisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini come
dei neofascisti spontaneisti, non controllati da P2 e servizi segreti, come,
invece, dimostra la sentenza definitiva di condanna di Gelli, Pazienza e degli
allora vertici del Sismi per averli protetti depistando le indagini. Come ci
dimostra la sentenza per la strage di piazza della Loggia, a Brescia”.
E Bolognesi ha criticato anche il Governo: “Lo Stato, inteso
come Governo, si è comportato in maniera assurda e truffaldina nei confronti
delle vittime della strage della stazione: la legge 206, la digitalizzazione
delle carte, la direttiva Renzi sulla desecretazione degli atti non funzionano,
non vanno avanti”.
Anche Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti
delle vittime della strage di Ustica, è intervenuta sulla questione della
desecretazione.
Daria Bonfietti ha inviato una lettera a Matteo Renzi in
qualità di ex presidente del Consiglio dei Ministri: “Come associazione dei parenti
delle vittime della strage di Ustica abbiamo salutato la sua direttiva sulla
desecretazione come un positivo progetto di trasparenza, di corretto rapporto
tra cittadini e istituzioni e come significativo contributo alla ricostruzione
storica: abbiamo cercato di impegnarci - pur tra indifferenza e atteggiamenti
burocratici di rifiuto e chiusura - visionando le carte che via via venivano
messe a disposizione e infatti abbiamo da subito cominciato a denunciare una
insufficienza del materiale reso disponibile ).
Per Ustica una ‘cronica’ mancanza di documentazione coeva ai
fatti: abbiamo continuato il nostro impegno trovando ascolto nel
sottosegretario Claudio De Vincenti ma oggi ci sentiamo di denunciare e di richiamare
la sua attenzione, proprio come capo del Governo che aveva aperto il processo,
sugli esiti fallimentari che si stanno prospettando.
Intanto riteniamo gravissimo che il Governo attuale non
abbia nominato un sottosegretario di riferimento indebolendo nei fatti la
tensione dell'Esecutivo quando sempre più clamorose emergono le difficoltà: da
un lato per la inconsistenza del materiale messo a disposizione, segnale
evidente di una mancanza di indirizzo politico nelle varie amministrazioni -
segnaliamo ad esempio la assoluta mancanza di documentazione del ministero dei
Trasporti (un ministero che quindi totalmente non ottempera alla direttiva), la
assoluta mancanza di documentazione per l'arco di sei anni, 1980-1986, della
Marina, a scendere fino alla mancanza di documentazione della Prefettura di
Bologna. Una situazione alla quale fa poi da corollario l'emergere di una
situazione disastrosa e forme di archiviazione inaccettabili delle varie
amministrazioni.
…Una situazione che, proprio nel rispetto degli impegni
della sua direttiva, dovrebbe richiedere il massimo dell'impegno e della
consapevolezza e che si va via via trasformando in una resa che però trova un
inaccettabile alibi nel considerare sbagliata e velleitaria proprio la
direttiva stessa da lei promulgata. Tutto questo mi sento di denunciare
portando a sua conoscenza per chiedere un impegno nello spirito che aveva animato
la sua iniziativa”.
Le critiche delle associazioni dei parenti delle vittime delle
stragi di Bologna e di Ustica mi sembrano più che fondate e sarebbe quindi
necessario che il Governo facesse quanto richiesto e che il Tribunale di Bologna
rigettasse la richiesta di archiviazione relativa all’indagine sui mandanti
della strage del 2 agosto 1980.

Nessun commento:
Posta un commento