La
decisione del Governo italiano di rimandare l’ambasciatore in Egitto è, a mio
avviso, vergognosa. E’ stata anche criticata, pesantemente e giustamente, dai
genitori di Giulio Regeni. Fortemente critica, inoltre, Amnesty International.
Su quella decisione la posizione dei genitori di
Giulio, Paola e Claudio Regeni, è chiara e ampiamente condivisibile: “La decisione di rimandare l’ambasciatore in Egitto ora,
nell’obnubilamento di ferragosto, ha il sapore di una resa confezionata ad arte”.
I Regeni hanno espresso la loro
indignazione soprattutto per “le modalità, la tempistica e il contenuto”, di
quanto deciso dal Governo.
I genitori di Regeni hanno così
continuato: “A oggi, dopo 18 mesi di lunghi silenzi e sanguinari depistaggi,
non vi è stata nessuna vera svolta nel processo sul sequestro, le torture e
l’uccisione di Giulio. Solo quando avremo la verità l’ambasciatore potrà
tornare al Cairo senza calpestare la nostra dignità”.
Anche il presidente della sezione
italiana di Amnesty International, Antonio Marchesi, ha criticato la scelta del
Governo, definendola grave: “L’Italia rinuncia all’unico strumento di pressione
per ottenere verità nel caso di Giulio Regeni di cui l’Italia finora disponeva.
Ora tocca al Governo dimostrare che questa mossa temeraria può servire davvero,
come è stato sostenuto, a ottenere ‘verità per Giulio’. E che non si tratta
solo di una giustificazione maldestra della scelta di sacrificare i diritti
umani sull’altare di altri interessi”.
Io
credo, però, che non ci siano dubbi: la decisione del Governo italiano è
stata dovuta alla volontà di migliorare i rapporti con la dittatura egiziana,
soprattutto al fine di migliorare le relazioni con una parte dei clan libici,
fedeli all’Egitto.
Incredibile, poi, che la decisione si
sia verificata il giorno prima di ferragosto.
Quindi il Governo italiano ha dimostrato
il proprio scarso interesse per i diritti umani.
Prima vengono gli interessi politici e
quelli economici (infatti la presenza dell’Eni in Egitto è molto forte).
Infine, chi intendesse firmare l’appello
di Amnesty International “Verità per Giulio Regeni”, può utilizzare il link https://www.amnesty.it/appelli/corri-con-giulio/.

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