L’Africa sta
vivendo una delle peggiori invasioni di locuste dell’ultimo secolo. Diversi
Stati, tra cui Kenya, Uganda, Somalia ed Etiopia, stanno affrontando una vera e
propria emergenza a causa degli enormi sciami di voraci cavallette
che devastano i raccolti.
Di
questa invasione si è occupato, con più articoli, il sito www.greenme.it.
Le
locuste infatti riescono a percorrere circa 150 chilometri al giorno divorando
decine di migliaia di ettari di coltivazioni in una regione già alle prese con
la sicurezza alimentare, con 20 milioni di persone che non hanno accesso al
cibo.
La
situazione è drammatica e si prevede che a causa di questa invasione altri 10
milioni di persone, tra cui 4 milioni di bambini, non sapranno di cosa cibarsi.
L’incredibile
proliferazione delle locuste è uno dei tanti effetti della crisi climatica
che stiamo vivendo.
L’Africa
infatti ha attraversato un periodo di siccità straordinaria a cui ha fatto
seguito una stagione delle piogge particolarmente lunga e questo ha creato le
condizioni ideali per far sviluppare in modo esagerato le cavallette.
In
Uganda, a seguito della carenza di risorse alimentare, i residenti hanno
iniziato a mangiare le locuste, considerate una prelibatezza in molti
paesi. La popolazione sta catturando gli insetti per consumarli fritti, dopo
averli bolliti e asciugati.
Sebbene
le locuste siano commestibili e rappresentino un’ottima fonte di proteine,
il ministro dell’agricoltura Aggrey Bagiire ha sconsigliato vivamente di
consumarle, poiché l’esercito è impegnato a contrastare la terribile invasione
delle cavallette irrorandole di pesticidi, tra cui il chlorpyrifos, insetticida
neurotossico.
Da
qualche settimana, dozzine di militari sono impegnati a debellare gli
insetti, studiandone gli spostamenti e colpendoli con il pericoloso
insetticida.
L’esposizione
al chlorpyrifos è stata associata a disturbi dello sviluppo neurologico e
cognitivo nei bambini ed è accusato di ridurre il quoziente intellettivo
dei più piccoli, oltre a interferire con il sistema endocrino.
La
Somalia ha già dichiarato l’emergenza nazionale visto che potrebbe “essere la
piaga più devastante delle locuste mai avvenuta se non contrastiamo il problema
più velocemente di quanto stiamo facendo in questo momento”, ha detto il capo
umanitario delle Nazioni Unite Mark Lowcock.
Anche
in Somalia la colpa è del clima che cambia e delle piogge insolitamente
intense, aiutate da un potente ciclone al largo della Somalia a dicembre.
Le
locuste sono state trasportate dai venti della tempesta dalla penisola arabica
e da altre parti, e ora si stanno nutrendo della fresca vegetazione della
Somalia.
Quella
delle locuste è una piaga che in futuro potrebbe diventare ancora più
pericolosa: i cambiamenti climatici aumentano la presenza di cicloni
dall’Oceano Indiano al largo dell’Africa orientale e di conseguenza la probabilità
di ulteriori focolai di locuste.
Secondo
la Fao, esse stanno mettendo a repentaglio anche la sicurezza alimentare e il
sostentamento nel Caucaso e nell’Asia centrale nonché nelle aree adiacenti
dell’Afghanistan settentrionale e della federazione russa meridionale. Solo nel
Caucaso, 25 milioni di ettari di aree coltivate sono minacciate e almeno 20
milioni di persone sono a rischio.

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